La messa dedicata ai poliziotti uccisi a Trieste, Brugnano (Fsp): "La politica cieca, sorda e muta ci lascia senza l'indispensabile"

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  16 ottobre 2019 14:25

Oggi a Catanzaro la celebrazione della Santa Messa in ricordo degli agenti Matteo Demenego e Pierluigi Rotta, voluta da tutte le sigle sindacali della Polizia di Stato in modo che tutti i colleghi potessero stringersi in un abbraccio che dalla Calabria potesse giungere fino a Trieste. “E così è stato – spiega Giuseppe Brugnano, Segretario Nazionale Fsp Polizia di Stato -, perché la chiesa gremita e i volti commossi sono la testimonianza di ciò che anima questa grande famiglia. Certo, non si può non sottolineare, con grandissimo rammarico, l’assenza di rappresentanti istituzionali e dei vertici delle Forze dell’ordine, ma la vicinanza della cittadinanza è la vera consolazione".

"Quasi tutte le persone – spiega Brugnano – mi chiedono incredule come sia potuta accadere questa tragedia. Ebbene io rispondo loro che le circostanze in cui si sono trovati Matteo e Pierluigi sono assolutamente all’ordine del giorno e tutte, potenzialmente, potrebbero sfociare nel dramma quando meno ce lo si aspetta. Questo non accade la maggior parte delle volte solo grazie alla professionalità, al coraggio e alla freddezza di colleghi che sono forti della propria esperienza e della propria coscienza, ma a cui manca praticamente l’indispensabile, perché senza protocolli operativi e regole di ingaggio nessuno sa in anticipo come dovrebbe comportarsi in ciascun caso. Se a questo si aggiunge la carenza abissale di uomini e mezzi, l’assenza di tutele e norme adeguate e la ‘normalità’ con cui si vive oggi l’aggressione a un agente, allora ben si comprende l’impennata di morti e feriti fra le nostre file. Di fronte a tutto ciò – conclude Brugnano – una politica cieca, sorda e muta non trova la volontà di intervenire in maniera forte e chiara, abbandonandoci di fatto alle difficoltà, all’indifferenza e, come è accaduto a Matteo e Pierluigi, a un destino crudele ma evitabile”.

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