
Non vi è ormai alcun dubbio che a tre anni dai fatti, il naufragio di Cutro rimane una delle pagine più tragiche e vergognose della storia d’Italia e non solo. Quelle 94 vite umane spezzate ci parlano ancora oggi e chiedono giustizia. In tutt’altra direzione va il governo con l’ennesimo decreto sicurezza, una nuova vergogna contro il diritto d’asilo e contro i diritti umani.
Sabato ne parleremo con la presentazione del libro “In nome della razza e del popolo sovranista – La militarizzazione delle politiche migratorie”. Scrive l’autore Maurizio Alfano di come viene a rigenerarsi un lessico discriminatorio dentro un linguaggio apparentemente burocratico o non direttamente razzista, mentre sono promulgate leggi, decreti, e rilasciate interviste di inaudita ferocia verbale. Ma soprattutto si spinge verso un ulteriore slittamento e deterioramento delle politiche di accoglienza dei migranti che, da securitarie, diventano armate. In nome della razza si può dunque perseguitare, discriminare, criminalizzare, imprigionare, respingere, marginalizzare e obliare i diritti di uomini e donne ridefiniti, in contrasto con ogni norma etica e giuridica, carichi residuali. Se ne parlerà sabato 7 marzo alle 17.30 alla Ubik, con Nunzio Belcaro, Mario Vallone, Raimonda Bruno, Valentina Falsetta e l’autore Maurizio Alfano.
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