La protesta dei precari della sanità: alla Cittadella sfilano i 1500 "eroi del Covid" in attesa di rinnovo

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images La protesta dei precari della sanità: alla Cittadella sfilano i 1500 "eroi del Covid" in attesa di rinnovo

  22 luglio 2021 16:51

Questa mattina in Cittadella regionale a Catanzaro  l'ennesima manifestazione del reparto sanità guidata dal USB Calabria, da potere al popolo e da fronte comunista. Sono 1500 i lavoratori che rischiano di non veder rinnovato il contratto di lavoro in scadenza il 31 luglio. Si tratta dei cosiddetti 'eroi' assunti per l'emergenza Covid che attualmente stanno operando nei vari ospedali e nelle ASP della Calabria, spesso questi lavoratori non sono nemmeno impiegati nei reparti Covid ma sono fondamentali anche per altri reparti.


La situazione sanitaria è tragica in Calabria e non è solo l'USB a dirlo ma a parlare è la mancata possibilità di prenotare anche le più semplici visite. 'Ci sono liste di attesa si oltre un anno, i lea sono pessimi e le speranze di cura e lavoro sono negate' dice Vittorio Sacco l'USB  pubblico impiego Calabria.
L' USB Calabria attende l'esito del tavolo tecnico in corso in Cittadella regionale e chiede la proroga di questi 1500 contratti se non addirittura la loro stabilizzazione. Si  tratta di persone con un contratto a tempo determinato in scadenza tra meno di 10 giorni che non sanno cosa ne sarà del loro futuro molto. Molto  dipenderà anche dalla situazione finanziaria ed ai bilanci delle Asp, bisognerà poi valutare come questi fondi sono stati utilizzati  per capire se queste 1500 persone avranno un rinnovo del contratto al 31 luglio o meno. Si attendono gli esiti nelle prossime ore o al massimo nei prossimi giorni ma l'USB non esclude una manifestazione più ampia da parte dei 1500 tra infermieri, OSS, tecnici di laboratorio e medici che sono stati impiegati in questa emergenza sanitaria in tutta la Calabria.


USB indica tra l'altro che l'emergenza sanitaria non è 'affatto conclusa' e che ruolo di 'questi lavoratori risulta ancora fondamentale in realtà sarebbe necessaria la loro assunzione a tempo indeterminato vista la grave crisi del settore sanitario in Calabria'
Il tavolo Ministeriale è in corso ed è un gioco il futuro di tanti professionisti calabresi che si chiedono anche cosa accadrà dopo l'emergenza dettata dalla pandemia.

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