
di FILIPPO COPPOLETTA
"Sono stato all'Università di Cambridge, a quella di New York e in molti altri atenei prestigiosi per raccontare un'esperienza che rappresenta una soluzione alla drammatica questione dei migranti. Eppure, proprio nella mia terra, la mia presenza suscita contraddizioni così forti da parte di esponenti della destra". Esordisce così Domenico Lucano, europarlamentare ed ex sindaco di Riace, interpellato a margine del seminario "Il modello di ospitalità di rifugiati e migranti del comune di Riace", tenutosi questo pomeriggio presso il Dipartimento di Giurisprudenza, Economia e Sociologia dell’Università Magna Graecia di Catanzaro.
L'appuntamento, blindato da un fitto cordone di attenzioni politiche, è diventato il terreno di scontro tra il diritto alla libertà di insegnamento e le dure critiche sollevate nei giorni scorsi da Fratelli d’Italia e altre sigle del centrodestra. Lucano, rispondendo alle accuse di chi mette in dubbio la trasparenza della sua gestione passata, ha rivendicato con forza l’esito dei suoi processi. "Sono stato assolto da tutto, tranne che per un falso ideologico, ma nelle motivazioni della Corte d’Appello è scritto chiaramente che sono stato l’artefice di una "economia dell'esperienza". Non è stata un'assoluzione per decorrenza dei termini, ma il frutto di un'analisi attentissima". L’europarlamentare ha poi puntato il dito contro i suoi detrattori, definendo il pensiero della destra come il vero "mandante" della sua vicenda giudiziaria, colpevole di non accettare una "visione umana e spontanea" dell'accoglienza.
L’aula del seminario ha registrato l’assenza del rettore dell’ateneo, Giovanni Cuda, la cui presenza era inizialmente prevista in scaletta. A blindare il "valore scientifico e democratico dell’iniziativa" è stata però la direttrice del Dipartimento, la docente Aquila Villella, che ha aperto l'incontro con un intervento netto in difesa dell'autonomia universitaria. Richiamando la carta costituzionale, Villella ha ribadito che "l’università è per sua natura il luogo del pluralismo" e che "ogni tentativo di delegittimare un incontro sulla base degli ospiti rappresenta una minaccia per la democrazia stessa".
La docente dell'Umg ha poi sottolineato come l'ateneo sia un presidio di libertà dove il sapere deve restare autonomo da ogni pressione politica. "Il modello d'accoglienza di Lucano può essere condiviso o meno, fa parte del normale esercizio democratico", ha dichiarato la direttrice, ricordando però come appena venti giorni prima il dipartimento avesse ospitato il sottosegretario Andrea Delmastro senza che sorgessero polemiche di sorta.
A dare un ulteriore segnale politico di vicinanza a Lucano è stata la presenza del sindaco di Catanzaro, Nicola Fiorita, che ha raggiunto l'aula fuori programma per portare il proprio saluto istituzionale e ribadire il sostegno all'esperienza di Riace proprio all'apice delle contestazioni politiche.
Il dibattito tecnico-scientifico è stato poi introdotto dal professor Guido Girelli, docente di Sociologia generale e organizzatore dell'evento, seguito dai contributi di Antonino Mantineo, coordinatore del corso di laurea, e Alberto Scerbo, ordinario di Filosofia del Diritto. Gli interventi hanno analizzato la complessità dei flussi migratori e delle politiche pubbliche, inserendo il "caso Riace" all'interno di una cornice accademica rigorosa.
Lucano, ha inoltre lanciato un monito che guarda al futuro del suo impegno a Bruxelles, assicurando che "la mia attività parlamentare non arretrerà di un passo sui temi della gestione dei soccorsi e della dignità umana, con un riferimento esplicito alla tragedia di Cutro".
Segui La Nuova Calabria sui social

Testata giornalistica registrata presso il tribunale di Catanzaro n. 4 del Registro Stampa del 05/07/2019
Direttore responsabile: Enzo Cosentino
Direttore editoriale: Stefania Papaleo
Redazione centrale: Vico dell'Onda 5
88100 Catanzaro (CZ)
LaNuovaCalabria | P.Iva 03698240797
Service Provider Sirinfo Srl
Contattaci: redazione@lanuovacalabria.it
Tel. 3508267797