La riflessione del Comitato “L’Ospedale al Pugliese” dopo l’uscita dell’ultimo libro di Mauro Rechichi

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Un moderno campus della salute grazie alla connessione del Pugliese-Ciaccio al Parco della Biodiversità

  22 luglio 2026 10:03

Non possiamo non cogliere una felice coincidenza tra la nostra idea-forza di un ospedale “Pugliese-Ciaccio” immerso nel verde e la recente uscita del nuovo libro del dottore Mauro Rechichi, edito dall’Accademia dei Bronzi, e dal titolo significativo “ L’Azienda Ospedaliera e il Parco della Biodiversità».

Nel sottolineare l’opera meritoria del dottore Rechichi, già Direttore del Dipartimento “Urgenze-Emergenze” del nostro ospedale (si tratta del terzo volume dedicato alla storia della sanità catanzarese), ci piace sottolineare uno degli aspetti centrali della proposta che abbiamo sottoposto all’attenzione del Comune, della Regione, del Commissario per l’edilizia sanitaria e degli esperti del Politecnico di Milano.

La connessione strutturale dell’ospedale “Pugliese-Ciaccio”, opportunamente rigenerato e potenziato, con il meraviglioso Parco della Biodiversità Mediterranea è stata rappresentata magistralmente dal nostro referente tecnico, l’architetto Christofer Cavur, che si è rifatto alle più innovative esperienze in Italia e in Europa, come il nuovo Policlinico di Milano e il Polo ospedaliero di Renzo Piano a Parigi .

“La medicina moderna – ha ben sottolineato l’architetto Cavur nel suo pregevole elaborato- sta riscoprendo una verità fondamentale: l’architettura sanitaria non può prescindere dall'ambiente circostante. I migliori ospedali d’Europa oggi non vengono più progettati come monadi isolate, ma come organismi integrati nel tessuto naturale, capaci di valorizzare il concetto scientifico di "verde terapeutico". Il benessere psicofisico del paziente, infatti, trae un beneficio diretto e misurabile dal contatto visivo e fisico con la natura”.

La creazione di un collegamento funzionale, visivo e pedonale tra i padiglioni ospedalieri e il  Parco proietterebbe Catanzaro ai vertici dell'edilizia sanitaria sostenibile. Non si tratterebbe solo di "abbellire" un luogo di sofferenza, ma di trasformare l'area ospedaliera in un vero e proprio campus della salute, dove il Parco della Biodiversità diventa l'estensione naturale — e terapeutica — dei reparti di degenza.

La città di Catanzaro non può perdere questa occasione irripetibile di realizzare un progetto unico in Italia: più parcheggi, una nuova viabilità e l’integrazione con il Parco sono le carte vincenti di una visione moderna e sostenibile della sanità pubblica.


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