La riflessione di Don Roberto Corapi: "L'escalation di violenza tra i giovani non può essere ignorata"

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  30 marzo 2026 14:57

"Negli ultimi giorni,  stiamo assistendo ad episodi preoccupanti che vedono minorenni protagonisti di violenze contro insegnanti e coetanei, talvolta armati di coltelli. Questi fatti non sono incidenti isolati, ma segnali di un disagio sociale e educativo che richiede un’attenzione urgente da parte di tutti: famiglie, scuole, parrocchie e istituzioni locali".

Don Roberto Corapi, educatore e cappellano del campus universitario di Catanzaro, commenta con grande preoccupazione: “Questa escalation di violenza tra i giovani non può essere ignorata. La scuola, la famiglia e le comunità religiose devono lavorare insieme, in modo coordinato, per educare al rispetto, alla responsabilità e alla convivenza civile. La violenza non nasce dal nulla: è il frutto di assenze, di silenzi e di mancanza di ascolto.”Questi episodi devono farci riflettere: non possiamo più limitare le nostre risposte a rimproveri o a provvedimenti episodici. Servono interventi strutturati e continui, che accompagnino i ragazzi nel percorso di crescita, offrendo supporto psicologico, momenti di dialogo e un costante impegno educativo. Le istituzioni devono farsi carico di strategie concrete, le famiglie di presenza costante, le parrocchie di guida morale e di esempi di solidarietà e legalità.Il rischio, se non interveniamo subito, è che l’indifferenza o la superficialità permettano alla violenza di radicarsi, diventando normalità. Don Corapi ammonisce: “Se non agiamo con decisione, se non creiamo una rete educativa forte e attenta, abbiamo già fallito. I ragazzi hanno bisogno di adulti presenti, capaci di indicare strade di rispetto e di speranza.

O interveniamo adesso, con determinazione e coesione, oppure rischiamo di perdere la fiducia nelle future generazioni. La comunità tutta deve sentirsi chiamata in causa: la sicurezza, l’educazione e la dignità dei nostri ragazzi non possono essere trascurate".


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