La Scuola, la musica e la Festa della Repubblica, la professoressa Maria Marino: "Esperienza di Cittadinanza consapevole"

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La docente Maria Marino
  03 giugno 2022 14:16

 di MARIA MARINO* 

"Mi è mancato molto questo giorno in questi anni di pandemia e me ne sono resa conto soltanto ieri quando, dopo tutto questo tempo, sono tornata in Piazza per celebrare la Festa della Repubblica italiana, questa data storica e ricca di valore civile e sociale.

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Mi è mancato quel momento di silenzio in cui rifletti sugli uomini caduti in battaglia davanti al Monumento a loro dedicato, ma anche sulle donne rimaste a casa a badare alla famiglia, alla terra e a quante di loro lavorarono negli ospedali da campo per garantire le cure necessarie ai feriti o nelle fabbriche in cui si produceva il materiale bellico necessario. Figure, queste femminili, poco ricordate ma il cui apporto e supporto ebbero grande peso e valenza nelle dinamiche belliche e nella costruzione della Repubblica, anche in fase di stesura della Carta Costituzionale, alla quale diedero il loro contributo ben 21 Donne, sebbene alla storia passò solo il termine “Padri Costituenti” e fu tralasciato completamente quello di “Madri Costituenti”, che pur contribuirono con determinazione.

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Mi è mancata molto la visione delle divise delle diverse Forze Armate schierate a rendere omaggio ai Caduti. Fin da bambina ho sempre assistito alle celebrazioni del 2 Giugno, e ieri il pensiero del mio grande Papà, nella sua alta uniforme da Carabiniere, sempre in prima fila, ha accompagnato ogni mio sentimento, invadendo il cuore e la mente di sano orgoglio e di sentito senso di appartenenza e di partecipazione alla grande famiglia che è la Fedelissima.

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La Fanfara del 10 Reggimento "Campania", al mattino e al Teatro Politeama al pomeriggio, è stata straordinaria: un insieme di elementi, di fiati e di percussioni, con qualche accenno di tastiera e di chitarra, hanno saputo far vibrare le corde (è proprio il caso di dirlo!) dell'anima anche ai più scettici e ai meno avvezzi a certe celebrazioni. Splendido vederli sfilare per le strade cittadine nelle loro magnifiche alte uniformi, nonostante il caldo ed il sole cocente, ancor di più emozionante e coinvolgente il repertorio, vasto e vario, eseguito a Teatro il pomeriggio, dove sullo sfondo del palco imperava la riproduzione di parte del  maestoso dipinto della Sala Consiliare comunale,  in cui è riprodotta in maniera allegorica l'immagine della città con i suoi nobili, il richiamo alla filatura della seta, storica e famosa fonte economica cittadina, e la concessione dell’Aquila Reale, simbolo ancora oggi della città di Catanzaro.

La passione per il mio lavoro ha poi aggiunto plusvalore sul piano emotivo alla celebrazione: grande soddisfazione mi ha procurato vedere tanti Dirigenti Scolastici, docenti e studenti coinvolti e partecipativi; la composta presenza, i colori e la vivacità creativa degli studenti hanno reso più profondo il senso democratico e civile di tutta la giornata celebrativa. La SCUOLA, il luogo in cui si formano le menti ed i valori etici di ogni cittadino, è stata protagonista di una Festa in cui ciascuno rivaluta il proprio ruolo civile, la propria identità di appartenenza e la propria storia sociale; le opere realizzate dagli studenti è il frutto dell’ impegno certosino e quotidiano che nelle scuole si porta avanti, impegno al quale il Prefetto ha voluto rendere omaggio grazie alla grande collaborazione interistituzionale con l’Ufficio Scolastico Regionale per la Calabria, nella persona del Direttore Generale Antonella Iunti;  una riflessione approfondita e diffusa tra le nuove generazioni sui princìpi cardine della Carta Costituzionale, sulla sua valenza democratica e sui fini perseguiti della solidarietà e della pace tra i popoli sono stati oggetto di ispirazione di quanto realizzato nelle diverse scuole della provincia di Catanzaro.

La Fanfara del 10° Reggimento “Campania” dei Carabinieri, infine, ha dato ai numerosi giovani presenti a teatro, un'immagine della “divisa” diversa ed inconsueta, coinvolgendoli in un'atmosfera di armonie e di buongusto per il bello ed il sano, come solo il linguaggio musicale sa fare. E’ proprio questo messaggio hanno voluto rivolgere ai giovani il Generale Pietro Salsano, comandante della Legione Carabinieri Calabria prima, e il Comandante Interregionale “Culqualber”, Generale di Corpo d’Armata Riccardo Galletta poi, nel porgere i saluti ai numerosi studenti presenti, richiamando alla memoria anche i grandi pensatori della letteratura greca e latina, che esaltavano il valore culturale e formativo della musica.

Il messaggio di Cittadinanza ieri è "passato in toto" in ognuno dei presenti, durante quella che è stata una splendida giornata di impegno civile per ciascuno; è stato un ritrovarsi intorno ad un ideale divenuto realtà 76 anni orsono, l’ideale cioè di convivenza civile e democratica, di libertà garantite, di solidarietà e di auspici di pace tra le genti che abitano la Terra, di diversità quale plusvalore della nostra società, in cui ogni essere umano trova la sua dimensione civile, sociale e politica e nella quale persegue il comune benessere nell’incontro con l’altro e nel comune “camminare insieme”, come disse l’Arcivescovo di Catanzaro Squillace, Mons. Claudio Maniago nel giorno del suo insediamento, presente  ieri alle celebrazioni.

Questo da 76 anni è la Repubblica Italiana, che nella SCUOLA riconosce la fonte principale per la perpetuazione dei suoi princìpi e dei suoi valori fondamentali".

*Professoressa

 

 

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