La semplificazione del codice degli appalti

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Fortunato Varone
  20 aprile 2021 11:38

Le novità introdotte nella materia degli appalti pubblici sono articolate e complesse, anche perché non incidono esclusivamente sul quadro normativo ordinario dei contratti pubblici (Codice Appalti, dlgs 50/2016) ma vanno a modificare anche le normative emergenziali di deroga come lo Sblocca-cantieri del 18 aprile 2019, n. 32. e il Decreto Semplificazioni  del 16 luglio 2020, n. 76, nato per rispondere alla crisi economica dopo la pandemia da Covid-19. Un intervento legislativo che nasce per dare una forte spinta agli investimenti pubblici. La riforma investe tutte le procedure di affidamento di lavori, servizi, forniture e servizi tecnici per l’ingegneria e l’architettura la cui determina di indizione o determina a contrarre sia adottata entro il 31 luglio 2021; vengono aggiornate al 31 dicembre 2021 le sospensioni normative previste dalla L. 55/2019 di conversione del D.L. 32/2019.

Il 1° giugno 2021 è stato approvato il testo del Decreto Legge 31 maggio 2021, n. 77, il Decreto Semplificazioni bis, le cui principali novità in materia di appalti pubblici riguardano le proroghe sino al 30 giugno 2023 delle deroghe previste dal decreto semplificazione D.L.76/2020 e dal decreto sblocca-cantieri del 2019, subappalto consentito fino al 50% sino a novembre e poi rimosso ogni limite quantitativo; appalto integrato ‘libero’; potenziamento della Banca dati ANAC: creazione del fascicolo virtuale dell’operatore economico; possibilità per le stazioni appaltanti di inserire nei bandi clausole dirette al rispetto delle pari opportunità, di genere e generazionale. Tutte le deroghe per gli appalti sotto soglia sono prorogate fino al 30 giugno 2023; un’altra novità è la ridefinizione delle soglie per la procedura negoziata senza bando che permette di invitare meno imprese e le verifiche antimafia semplificate fino al 30 giugno 2023, così come la possibilità di invocare l’urgenza ed i limiti alle sospensioni dei lavori. Ancora vengono estese le deroghe sulla conferenza di servizi semplificata e sul danno erariale contestabile solo in caso di dolo; mentre, non viene prorogata la maxi-deroga che permetteva di affidare senza bando anche gli appalti sopra soglia legati all’emergenza sanitaria.

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