La Sila catanzarese e il dovere della felicità: da Bertrand Russell alla malinconia dell’autunno

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images La Sila catanzarese e il dovere della felicità: da Bertrand Russell alla malinconia dell’autunno


  11 ottobre 2026 09:52

di GIANCARLO SPADANUDA

La propensione alla felicità è un vero e proprio "dovere etico", non solo perchè nutre chi ci circonda di positività , ma perchè presuppone una buona conoscenza di sè, limitando così i propri desideri incompatibili con la propria personalità, desideri che sono  causa della nostra infelicità, che ci rode l'anima e mal ci dispone di fronte a noi e agli altri, appunto. Chi non è felice è colpevole,perchè è lui stesso causa della sua infelicità.

Bertrand Russel afferma che lo scopo della vita umana è la felicità ,che è il più alto dei beni raggiungibili. I modelli scopiazzati ,in specie di questi tempi, di una "presunta" ed "eterna" felicità, rincorrendo i falsi miti del telefonino,di internet e degli altri devices , "decerebrano" i nostri giovani ( e non solo ,aggiungo): è quanto afferma uno studio (un pò nascosto,invero) del nostro Senato della Repubblica,commissionato a studiosi e tecnici della materia.

All'opposto,ci siamo voluti regalare una felice giornata "fantasmatica" nella nostra sila catanzarese: misteriosa ed irreale.

Camminare per i boschi silani,in questi giorni , è un piacere indescrivibile. Si sente nell’aria l’autunno, il caro autunno! Si respira profondamente , e si ha voglia di pensare che non lì, ma chi sa dove sotto il cielo,sopra gli alberi silani, lontano dalla città,nei campi e nei boschi, ci sia ora dischiusa una vita autunnale particolare, misteriosa, bellissima, ricca e santa,inaccessibile alla comprensione dell’uomo debole e anaffettivo. E chi sa perché si ha voglia di piangere,e si fa fatica a smettere. Perchè il sentimento del bello è sempre inseparabile dalla malinconia, che è proprio della grandezza di spirito.

E’ una esplosione di colori con le sfumature di giallo: ocra, senape, zafferano, e così di rosso: carminio, amaranto, fucsia, malva. In specie al bivio che porta a destra a Buturo,ed a sinistra a Spineto.

Ho passeggiato a lungo,nel modesto freddo,sopra un tappeto giallo-rosso: ho sentito una forza interiore che mi dava voglia di abbracciare le persone, una per una, una volta tornato in città

“Balaustra di brezza/per appoggiare stasera/la mia malinconia” (UNGARETTI).