La tazzina della legalità: "Nuove poltrone, vecchi problemi, la Calabria non può più aspettare"

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  31 marzo 2026 10:51

L’associazione La Tazzina della Legalità denuncia con fermezza e senza ambiguità la scelta della maggioranza del Consiglio Regionale della Calabria di istituire nuove figure di sottosegretari, con stipendi elevati e strutture al seguito che graveranno pesantemente sulle tasche dei cittadini.

"È una decisione che offende la dignità di un popolo intero.

Mentre il mondo è attraversato da guerre e tensioni internazionali, mentre l’economia reale è in sofferenza e le famiglie fanno i conti ogni giorno con il caro vita, in Calabria si continua a morire di sanità negata, a rinunciare alle cure, a vivere l’umiliazione di un sistema che non garantisce i diritti fondamentali.

E mentre tutto questo accade, la politica regionale cosa fa? Aumenta i costi della macchina istituzionale.

È inaccettabile.

È inaccettabile mentre i giovani calabresi vengono di fatto espulsi dalla loro terra, costretti a emigrare per costruirsi un futuro altrove. È inaccettabile mentre interi territori restano privi di servizi essenziali. È inaccettabile mentre chi resta è costretto a resistere, spesso in solitudine.

Questa non è politica. Questo è distacco dalla realtà.

La Calabria non ha bisogno di nuove nomine, ma di scelte coraggiose. Non ha bisogno di nuove strutture, ma di risposte concrete. Non ha bisogno di alimentare il costo della politica, ma di ridurlo drasticamente per liberare risorse da destinare a sanità, lavoro, scuola e sicurezza.

Come La Tazzina della Legalità, impegnata ogni giorno al fianco di cittadini, vittime e territori difficili, riteniamo questa decisione un segnale devastante: si continua a costruire consenso interno invece di costruire futuro.

Chiediamo con forza un passo indietro immediato.

La politica torni ad essere servizio, non privilegio.

La Calabria merita rispetto. I calabresi meritano risposte".


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