La tempesta precari dal Pugliese può spostarsi alla Mater Domini. Cotticelli "richiama" le aziende ad assumere gli idonei

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L'Universita Magna Graecia di Catanzaro
  22 ottobre 2019 00:17

di GABRIELE RUBINO
Se c'è un'espressione che ricorre più di altre fra gli addetti ai lavori della sanità calabrese per descrivere questa fase è: "Una gran confusione". La stessa sensazione si è avvertita nella giornata di ieri. Come avevamo anticipato venerdì (Leggi qui) il dipartimento regionale di Tutela della Salute ha inviato una nota "interpretativa" per fermare il processo della funesta riorganizzazione del Pugliese-Ciaccio. L'ospedale principale dell'area centrale avrebbe perso 43 posti letto e almeno centocinquanta unità fra infermieri e Oss. Il direttore generale dell'assessorato Antonio Belcastro ha spedito un documento in cui dice che l'attuale dg dell'azienda ospedaliera non potrebbe fare un atto di "non ordinaria amministrazione", aggiungendo che il Dca 135 è semplicemente ricognitivo e non va inteso come revoca di precendenti atti della struttura commissariale e richiamando la "legge salva-precari" del Consiglio regionale che consente il mantenimento in servizio del personale a tempo determinato fino al 31 dicembre. Mantella, dg facente funzioni del Pugliese, prenderà atto della nota oggi revocando il taglio ai servizi e ai dipendenti, almeno fino al termine dell'anno.

LA NOTA DI COTTICELLI RICHIAMA LE AZIENDE AD ASSUMERE ATTINGENDO DALLE GRADUATORIE- Ieri mattina però è arrivata un'altra comunicazione, questa volta firmata dal commissario Saverio Cotticelli, indirizzata a tutte le Asp e aziende ospedaliere con cui si invita ad assumere gli Oss con celerità attingendo dalle graduatorie vigenti. In giornata ne sarebbe arrivata un'altra dal contenuto analogo in riferimento agli infermieri. Letta così è l'esatto opposto dell'atto firmato da Belcastro per il solo Pugliese-Ciaccio, perché significherebbe anticipare la cessazione dei precari senza attendere dicembre. Al Pugliese sono sobbalzati dalle sedie alla prima lettura. Prima di entrare completamente nel panico (qualche ora prima in un assemblea con i dipendenti erano state date rassicurazioni ai precari), è arrivata da Roma la chiamata di Cotticelli in persona assicurando che la sua nota non si sarebbe applicata al Pugliese-Ciaccio, salvando quella di Belcastro. Politicamente significa che Cotticelli salva l'apparenza mostrandosi equidistante fra idonei e precari, all'interno di questa guerra fra poveri. Tuttavia implicitamente ha dovuto lasciare passare una nota, quella di Belcastro, che contiene il riferimento alla legge "salva-precari" che lo stesso commissario fino a qualche giorno fa aveva dichiarato "incostituzionale". Ma se questa può sembrare una sfumatura, il punto è che la sua ultima comunicazione scritta rischia di far spostare la tempesta di una decina di chilometri dal Pugliese-Ciaccio all'azienda ospedaliero universitaria Mater Domini. Anche all'ex Policlinico c'è un corposo contingente di precari. Non avendo un'interpretazione ad hoc, a differenza del Pugliese, il richiamo commissariale ad attingere dalle graduatorie Oss e infermieri rischia di creare un bel problema. Il direttore generale Giuseppe Giuliano, osservando l'indicazione, dovrebbe di fatto chiamare gli idonei delle graduatorie vigenti, "togliendo" gli attuali precari secondo i numeri dell'ultimo Dca 135. Questo comporta inoltre la revoca dei due concorsi banditi nei mesi scorsi che contenevano la riserva in favore dei precari già presenti in azienda. Domani Giuliano incontrerà Cotticelli per capire come muoversi. E' davvero tutto una gran confusione.  

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