“La terra di nessuno”. La proiezione del film di Fabio Mancuso e il dibattito con gli studenti a Cropani

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  20 febbraio 2020 15:53

di FRANCESCA FROIO

L’auditorium BCC della scuola secondaria di primo grado di Cropani centro ha ospitato nei giorni scorsi la prima proiezione in un istituto scolastico del lungometraggio  “La terra di nessuno”.

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 Il Film,  girato nel 2019 e prodotto dalla Cinelsola production, per la regia di Fabio Mancuso, giovane cineasta calabrese,  tratta il problema spinoso della criminalità nel sud Italia, precisamente in Calabria, terra bellissima, ma tarlata dalla malavita organizzata e contro di essa si battono due ragazzi: Anna e Marco che vivono fuori regione, ma a un certo punto decidono di tornare in Calabria per cercare di contrastare il sistema malavitoso che affigge la loro terra.

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                                                                     Durante l'incontro

Dal film emergono i loschi intrecci fra malavita organizzata e politica, fra omertà e connivenze, ma emergono altre tematiche sulle quali gli alunni hanno potuto riflettere come il bullismo, fenomeno diffuso nelle scuole, quasi come una proiezione di quella mentalità che permea la società civile, e il ruolo di subalternità in cui spesso si ritrova la donna nei contesti maschilisti in cui domina incontrastata la criminalità.

Alta la soglia di attenzione ed il coinvolgimento che i giovani studenti hanno dimostrato di aver avuto al termine della proiezione, quando hanno saputo essere protagonisti indiscussi di un interessante dibattito che li ha visti interagire con gli stessi attori presenti fra i quali: Rino Rodio, Laura Ciamei, Francesco Mali, K. Martinello  e il regista Fabio Mancuso.

“È emerso chiaramente che i ragazzi hanno seguito la proiezione e sono rimasti colpiti. È stata per loro un’ esperienza positiva- hanno spiegato i docenti presenti- capace di suscitare interrogativi e riflessioni, nella speranza che tali iniziative possano suscitare anche e soprattutto l’ansia di riscattare la Calabria da un destino nefasto e di intraprendere un cammino esistenziale all ’insegna della cultura della legalità e della solidarietà”.

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