
di RITA TULELLI
La Calabria, terra di contrasti e di bellezze incontaminate, vive la Vigilia di Natale con un’intensità che affonda le sue radici in secoli di tradizioni, fede e un forte senso di comunità. In ogni angolo di questa regione, dalle coste bagnate dal mare cristallino ai borghi arroccati sull'Aspromonte, la sera del 24 dicembre è un momento che scalda il cuore e celebra l'unione familiare.
Una delle tradizioni più suggestive è il presepe vivente, rappresentato con passione in molti piccoli borghi calabresi. A Panettieri, un piccolo paese nell'entroterra, gli abitanti si trasformano in pastori, falegnami e mercanti, ricreando una Betlemme d'altri tempi tra le vie del borgo illuminato da torce e candele. Questo evento non è solo uno spettacolo ma una vera e propria celebrazione spirituale, che coinvolge grandi e piccini in una narrazione corale.
La cucina calabrese, ricca e autentica, trova la sua massima espressione nella cena della Vigilia, rigorosamente di magro, come vuole la tradizione cattolica. Il menù varia da famiglia a famiglia, ma alcuni piatti sono imprescindibili.
Si inizia spesso con lo "stocco alla ghiotta", uno stufato di stoccafisso con olive, capperi e pomodori, seguito da una vasta gamma di fritture: baccalà fritto, zeppole e pittule. Non mancano le verdure di stagione, come le scarole ripassate con aglio e peperoncino. E per concludere, dolci di una bontà unica: i "turdilli", piccoli dolcetti fritti ricoperti di miele, e le "pitta 'mpigliata", un dolce a base di pasta arrotolata con frutta secca e spezie, simbolo di abbondanza e prosperità.
Un elemento che rende unica la Vigilia in Calabria è la presenza dei suonatori di zampogna, strumento antico e affascinante. In molti paesi, durante le ore che precedono la mezzanotte, i zampognari percorrono le strade suonando melodie natalizie che evocano emozioni profonde e un senso di appartenenza alle proprie radici. Questo rito è accompagnato spesso da canti popolari che uniscono le famiglie attorno al fuoco, creando un’atmosfera intima e carica di magia.
Il momento culminante della Vigilia è la Messa di mezzanotte, celebrata con solennità in tutte le chiese calabresi. È un momento di raccoglimento e preghiera, ma anche un'occasione per rivedere amici e parenti, condividendo gli auguri sotto le luminarie che decorano i centri storici.
In alcuni borghi calabresi sopravvive l’antica usanza di accendere un grande falò in piazza, chiamato "focara" o "fucarazza". Questo rito, simbolo di luce e calore, ha origini pagane ed è stato successivamente reinterpretato in chiave cristiana. Attorno al fuoco, la comunità si riunisce per raccontare storie, condividere cibo e celebrare la nascita di Gesù.
La Calabria, con le sue tradizioni uniche, rende la Vigilia di Natale un momento indimenticabile, capace di unire passato e presente in un abbraccio di emozioni. È una serata che, tra sapori autentici, musica ancestrale e una fede sincera, lascia un segno profondo nel cuore di chi la vive. Che siate calabresi o semplici visitatori, la Vigilia di Natale in questa terra vi regalerà ricordi che porterete con voi per sempre.
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