Lacrime e applausi a Vibo: parte la sfida di Abigail Mellace alla presidenza del Tribunale (VIDEO)

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images Lacrime e applausi a Vibo: parte la sfida di Abigail Mellace alla presidenza del Tribunale (VIDEO)


  16 aprile 2026 17:14

di TERESA ALOI

La parte più emozionante - se esiste una classifica di emozioni - la lascia per la sua famiglia. Gli occhi lucidi, la voce  a tratti strozzata e le mani che "torturano" i capelli, tradiscono Abigail Mellace, da oggi alla guida del Tribunale di Vibo Valentia. Il pensiero al padre  "che ci guarda da un mondo migliore-;  alla madre "lei con me sempre, in fila alla consegna dei codici prima di entrare in aula e diventare quella che è oggi"; ai fratelli, ai cognati. E poi al marito Maurizio "che ha sempre creduto in me e soprattutto mi ha dato sempre la forza di credere in me e mi ha insegnato che gli ostacoli esistono solo nella nostra mente" e ai miei figli - Sante, Roberta, Aurora e Marco - "la mia forza, la parte più riuscita di me". A loro va il ringraziamento più speciale. E non potrebbe essere diversamente. Loro, "che hanno perdonato i miei silenzi, le mie assenze". Loro "che hanno amato e condiviso la passione per la toga che indosso". 

Una passione, già. Una strada lunga quella di Abigail Mellace. Lunga circa 30 anni e non sempre dritta. "Un lunghissimo percorso professionale - ricorda - in cui non sono mancati i momenti difficili". Ma oggi è una giornata "bellissima". Promette di "restituire al Tribunale di Vibo il prestigio che merita", un presidio di legalità a cui accostarsi con fiducia nella certezza di trovare giustizia, civile e penale, per quella garanzia di libertà al di là di ogni condizionamento". Sta tutto qui il suo "progetto". Il senso di quella toga che indossa con orgoglio e rispetto. GUARDA QUI LA DIRETTA 

Nell'aula, al primo piano del Palazzo di giustizia, ci sono tutti. Colleghi giunti da tutto il distretto, così come gli avvocati, le autorità militari e istituzionali. E tanti amici, soprattutto. La stima per lei è palpabile. Ed è vera. Nelle parole di chi l'accoglie, negli sguardi di chi, oggi, è lì. Nelle lacrime di commozione che scendono ripercorrendo la carriera brillante di un giudice "la cui bravura ne anticipa sempre l'arrivo". Un giudice "alla quale piace il suo mestiere, che scrive benissimo le sentenze, che rappresenta una garanzia di equilibrio e correttezza" e che "ha tutte le carte in regola per restituire al Tribunale di Vibo il prestigio che merita".

Insomma, un tripudio di applausi nell'affollatissima aula che ha ospitato la cerimonia di insediamento, con un numero di presenze che ha superato ogni aspettativa. Parole di stima e di affetto, quelle di Concetta Epifanio, presidente della Corte d'Appello di Catanzaro; di Maria Vittoria Marchianò,  componente del Csm arrivata qualche ora prima da Roma solo per starle accanto. E, poi, del procuratore generale presso la Corte d'Appello di Catanzaro, Giuseppe Lucantonio, del prefetto Anna Aurora Colosimo,  del procuratore Camillo Falvo di fresca nomina a procuratore di Potenza che chiede "l'immissione nell'esercizio delle  funzioni" di Abigail Mellace, accettata dal Tribunale presieduto da Tiziana Macrì, che la dichiara presidente del Tribunale di Vibo Valentia.   

Del presidente dell'Ordine degli Avvocati, di quelli della Camera penale e civile. Dell'arcivescovo mons Attilio Nostro.  Del sottosegretario Wanda Ferro. Dei Funzionari.  Ci sono davvero tutti. Ed è una giornta di festa bellissima. Per lei. Abigail Mellace: moglie, mamma e magistrato. Lei, concreta e professionale. Lei che tortura i capelli e accarezza la toga. Con grande rispetto.    

 


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