Lamezia, l'eccellenza suona 2 volte: il Comprensivo 'Gatti-Manzoni-Augruso' tra trionfi orchestrali e innovazione digitale
11 febbraio 2026 18:47
C'è una scuola dove la tradizione musicale più alta incontra il linguaggio veloce e diretto dei social media. È l'Istituto Comprensivo
Gatti-Manzoni-Augruso, una realtà educativa che, sotto la guida lungimirante della Dirigente Scolastica
Antonella Mongiardo, sta ridefinendo il concetto di formazione artistica e comunicativa sul territorio.
Il vero fiore all'occhiello dell'istituto è un primato che poche scuole in Italia possono vantare: la presenza attiva di ben due orchestre scolastiche distinte. La prima ha sede nel plesso Manzoni, la seconda nel plesso di Pianopoli. Non si tratta di semplici attività extracurricolari, ma di veri e propri laboratori di talento che hanno portato il nome della scuola alla ribalta nazionale. Le due formazioni, infatti, si distinguono regolarmente per la qualità delle loro performance musicali, collezionando vittorie e riconoscimenti in numerosi concorsi a livello nazionale. Un doppio vanto che testimonia l'impegno costante di docenti e alunni nel trasformare lo studio dello strumento in un'arte collettiva.

Ma l'I.C. Gatti-Manzoni-Augruso non guarda solo allo spartito; guarda dritto nell'obiettivo di uno smartphone. L'istituto ha lanciato un format digitale innovativo: il "Web Magazine", format di cultura unica. Lontano dalla rigidità delle conferenze tradizionali, questo progetto utilizza la tecnica del "selfie-video". La filosofia è "abbattere le distanze": niente studi di registrazione, niente montaggi complessi o filtri patinati. Solo la voce autentica dei protagonisti che, guardando in camera, condividono sfide, visioni del futuro e consigli preziosi per gli studenti.
Il magazine, con cadenza bimestrale, sceglie un tema cardine e lo esplora in modo interdisciplinare, con interventi di noti esperti del mondo della scuola, della cultura, dei media. Fanno parte della squadra, oltre alla scrittrice Antonietta Vincenzo, Antonio Barillà, il giornalista de la Stampa; Franco Richichi, esperto di formazione professionale; Cinzia Scozzafava, dirigente scolastica del liceo “Galluppi di Catanzaro”; Ferdinando Rotolo, dirigente scolastico dell’IC San Francesco di Palmi e altri autorevoli personaggi.
Non poteva che essere la musica il tema centrale dell'ultimo numero, creando un ponte ideale con l'anima orchestrale della scuola.
Ad aprire le riflessioni è la stessa Dirigente Scolastica, Antonella Mongiardo, che nell'editoriale video cita il genio di i Beethoven "Lo spirito del nuovo numero del video-magazine è racchiuso in questo pensiero di Beethoven, uno dei più grandi compositori della storia della musica occidentale. La musica… quanti ricordi, quanti momenti della nostra vita sono legati a delle canzoni. La musica è qualcosa di ancestrale, di invisibile e incorporeo. È un linguaggio che viene compreso da tutti, anche da chi non l’ha studiato, perché tocca le corde più intime del nostro animo, suscitando emozioni".
Il dibattito si arricchisce con l'intervento della Prof.ssa Antonietta Vincenzo, scrittrice, che guida gli spettatori in un excursus storico ed emotivo: "Chi fermerà la musica?" si chiede la docente, rievocando il celebre brano dei Pooh. "Chi potrebbe essere così insensibile da voler fermare la musica? Eppure, in un’epoca non troppo lontana, ci fu chi provò a fermare la musica. A farne le spese fu una canzone, forse la più bella di tutti i tempi…", racconta la professoressa, svelando come e perché questa arte sia nata e sopravvissuta a tutto.
La particolarità di questo numero sta nella sfida lanciata dalla redazione del Web Magazine, coadiuvata dal Prof. Francesco Servidone, a un panel di esperti eterogeneo. La domanda è: cosa succede quando un musicista d'orchestra, un compositore, una cantante, un esperto di Intelligenza Artificiale e un docente rispondono alle stesse domande?
Il risultato è un mosaico di prospettive che porta gli studenti direttamente nel cuore del lavoro di chi vive di musica o la studia attraverso le nuove tecnologie. I professionisti, rigorosamente in formato selfie, hanno offerto agli alunni uno spaccato di realtà, dimostrando che, sia che si tratti di un'orchestra premiata o di un video virale, l'importante è suonare — e comunicare — con passione.
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