Lamezia Terme. Incendio a Scordovillo, il Coordinamento Sanità 19 marzo chiede un tavolo permanente

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L'incendio divampato ieri a Scordovillo
  15 luglio 2021 19:06

"Quanto accaduto ieri, e che da molti (troppi) anni continua a ripetersi presso il campo rom di Scordovillo a Lamezia Terme, è certamente un problema improcrastinabile e che dunque necessita di una soluzione concreta urgentissima. Anzi, si è comunque già in ritardo. I fumi che si alzano da quella zona e che poi attraversano gran parte della Città – l’altra solo perché in quel momento favorita dal vento non affronta gli stessi problemi – crea disagi di molteplice natura ad ognuno di noi." Ad affermarlo, in una nota, il Coordinamento Sanità 19 marzo

"Non ci stanchiamo di ripetere e continuiamo a sottolineare, come fatto con le lettere nel recente passato scritte e recapitate alla sede del Ministro della Salute (allora Giulia Grillo), la paradossale estrema vicinanza del campo rom con, tra l’altro, il nosocomio cittadino. Ciò lascia ancora più perplessi quando ci si chiede perché chi ha il dovere (oltre che il potere) di intervenire non lo fa" -continua la nota-

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Uno dei problemi più importanti, secondo noi, è rappresentato dal fatto che è mancata continuità nella volontà di risoluzione. Si è sempre arrivati a diversi provvedimenti o azioni, da parte di più Autorità, che in concreto hanno lasciato il ripetersi dei roghi".

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"Quello che proponiamo è un immediato tavolo permanente (non solo fino allo sgombero – che non deve necessariamente essere coattivo – e bonifica dell’esteso territorio interessato ma anche nei momenti successivi) intorno al quale si siedano gli attori competenti ed interessati, in primis il Sindaco (o chiunque, come oggi, ne eserciti i poteri). L’art. 54, comma 2, del D. Lgs. 267/2000 recita “Il sindaco, quale ufficiale del Governo, adotta, con atto motivato e nel rispetto dei principi generali dell'ordinamento giuridico, provvedimenti contingibili e urgenti al fine di prevenire ed eliminare gravi pericoli che minacciano l’incolumità dei cittadini; per l'esecuzione dei relativi ordini può richiedere al prefetto, ove occorra, l'assistenza della forza pubblica”, ma non per questo devono agire esclusivamente questi due soggetti che, nel rispetto del principio di sussidiarietà previsto dalla nostra Costituzione, devono essere coadiuvati anche da Regione e Stato per la risoluzione di un problema così grande.

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ll tutto, si badi, nell’interesse e maggior benessere di chi vive in condizioni inaccettabili all’interno del campo rom, oltre che di chiunque viva fuori dallo stesso".

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