Lamezia Terme. Sacal, Piccioni: "Per i lavoratori solo contentini, si trasformino contratti da part time a full time e si stabilizzino stagionali"

Share on Facebook
Share on Twitter
Share on whatsapp
images Lamezia Terme. Sacal, Piccioni: "Per i lavoratori solo contentini, si trasformino contratti da part time a full time e si stabilizzino stagionali"
Rosario Piccioni

"Chiediamo alla Sacal di rendere pubblico il piano industriale che sarebbe stato approvato a marzo dal Cda. Su questo punto non faremo sconti: la Sacal ha un dovere giuridico e morale di trasparenza verso i cittadini calabresi". Così Rosario Piccioni, del Movimento "Lamezia Bene Comune"

  06 luglio 2021 12:40

"Le proposte venute fuori dai vertici di Sacal GH all’incontro di ieri con le organizzazioni sindacali, invece di dare risposte strutturali in termini di visione aziendale, si limitano a mettere delle “pezze provvisorie”, una sorta di contentino per la stagione estiva senza il minimo di prospettiva futura. La società, nelle persone dell’amministratore delegato e del responsabile risorse umane, avrebbe proposto alle organizzazioni sindacali la sospensione della cassa integrazione per i lavoratori a tempo indeterminato con trasformazione dei loro contratti da part time a full time fino al 31 ottobre e l’assunzione di 40 stagionali part – time al 50%". Così Rosario Piccioni (Lamezia Bene Comune), in merito all'attuale situazione della Sacal. 

"Si tratta -continua Piccioni- di soluzioni estremamente deboli e insufficienti, che continuano ad alimentare precariato e incertezza per i lavoratori e le loro famiglie.  Rendiamoci conto che, almeno per quanto riguarda i lavoratori stagionali, con il 50% proposto dalla società si arriverebbe a poche centinaia di euro al mese, una soluzione insostenibile per molte famiglie monoreddito e soprattutto dopo due anni in cui gli stagionali sono stati costretti a restare a casa pagando sulla loro pelle le conseguenze dell’emergenza Covid.

Banner

Dopo l’approvazione da parte dell’assemblea dei soci del 2 luglio della ricapitalizzazione della società con un aumento di capitale di 10 milioni di euro, con i soliti annunci roboanti in particolare da parte del presidente Spirlì e del presidente Abramo pronti a fare capolino all’aeroporto di Lamezia solo quando i buoi sono ormai scappati e solo quando ci sono elezioni in vista, com’è possibile continuare a giocare sulla pelle dei lavoratori con soluzioni provvisorie e inadeguate? Se si mette nero su bianco, negli ultimi verbali e nelle comunicazioni ufficiali, che è in atto una ripresa inaspettata del traffico aereo dell’aeroporto di Lamezia con stime che parlano del 70% del traffico aereo dello stesso periodo nell’ultima estate pre  Covid, com’è possibile che non si indirizzi tutto questo verso una politica di rilancio e valorizzazione del personale? Bene hanno fatto alcune organizzazioni sindacali a insistere su questi punti ribadendo la richiesta di soluzioni strutturali, non contentini o mezze misure".

Banner

"Le nostre proposte non sono demagogiche, ma si basano su questi dati numerici incontrovertibili. Utilizziamo la ricapitalizzazione, la ripresa del traffico aereo e la liquidità derivante dai pagamenti effettuati dalle varie compagnie aeree per trasformare finalmente i contratti a tempo indeterminato da part time a full time in maniera stabile e soprattutto per stabilizzare, assumendoli a tempo indeterminato, quanti più lavoratori stagionali possibili, che in alcuni casi da oltre 15 anni vivono nel precariato. Nell'immediato si assumano gli stagionali almeno al 75%, per dare “respiro” alla categoria più colpita negli ultimi due anni. Una società che non coglie questa occasione per investire in maniera seria sui propri lavoratori, su tanti operatori che da anni prestano il loro servizio con professionalità e abnegazione presso il nostro aeroporto, non ha visione. -aggiunge Piccioni-

Banner

Visto che è stato annunciato nell’ultima assemblea dei soci, chiediamo alla Sacal di rendere pubblico il piano industriale che sarebbe stato approvato a marzo dal Cda. Su questo punto non faremo sconti: la Sacal ha un dovere giuridico e morale di trasparenza verso i cittadini calabresi, non è tollerabile che  dinamiche aziendali in cui sono coinvolti enti pubblici continuino a restare nascoste nelle segrete stanze".

"Rinnoviamo -conclude- l’appello alla rappresentante nel cda del Comune di Lamezia Terme per conoscere quale sia la posizione del nostro Comune rispetto a questi nuovi scenari che si stanno delineando. Non vorremmo, tra l’amministrazione sospesa e l’immobilismo dell’attuale rappresentante, che come successo di recente la nostra città si trovi a dover “ingoiare il rospo” di decisioni prese da altri e in altri luoghi, magari a Catanzaro o in riva allo Stretto da esponenti politici in quota Lega".

 

Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner