di MARILINA INTRIERI
Ho letto l’appello firmato da intellettuali, storici, economisti e rappresentanti del mondo culturale, si tratta di un invito collettivo per sostenere la candidatura di Pasquale Tridico come Presidente della Regione Calabria.
L’appello celebra il suo profilo professionale, la sua radice calabrese, la sua autonomia rispetto ai vecchi poteri locali, con l’auspicio che possa guidare la regione verso un nuovo progetto di riscatto e sviluppo.
L’articolo non costituisce solo un appello ideale ma si inserisce come impulso culturale e politico per posizionare Tridico come candidato credibile e diverso dalla tradizione.
L’appello insiste sul suo profilo internazionale, su come Tridico tradurrà questa visione in investimenti esteri concreti per la Calabria rispetto allo sviluppo ( e anche al ponte dello stretto per cui è contrario), alla sua idea di reddito di dignità.
Perché i cittadini calabresi dovrebbero fidarsi del prof Tridico, uno degli ideatori del reddito di cittadinanza, e della nuova misura che Lui propone, il reddito di dignità se quella precedente non ha poi creato lavoro stabil. C’è il rischio che si ripeta lo stesso schema, cioè un sussidio che generi dipendenza invece di emancipazione e con quali risorse vere e certificate lo finanzierebbe visto che i fondi PNRR e UE hanno già vincoli precisi.
L’appello descrive Tridico come “autonomo dai vecchi poteri calabresi” ma quali garanzie offre ai calabresi che non finisca inghiottito dalle stesse logiche clientelari che hanno paralizzato la Regione.
La Calabria soffre di un cronico ritardo infrastrutturale e Tridico si è già espresso negativamente sul ponte sullo stretto, ritiene sia una opera inutile e non un simbolo di civiltà e modernità all’altezza dell’Europa, una visione difensiva e rinunciataria la sua non certo un atto di fiducia nel futuro del mezzogiorno
Dire no al Ponte significa condannare questa terra all’isolamento e alla dipendenza. Io credo invece che la vera dignità per i calabresi passi dalla modernità e dal coraggio di investire, non dal perpetuare la cultura del no e della rinuncia.
Mi chiedo perché un calabrese non dovrebbe considerare Tridico l’ennesimo “salvatore” calato dall’alto e da manager dovrebbe dirci al più presto come agirebbe nei primi 100 giorni.
Insomma il movimento 5 Stelle con cui il professor Tridico ha condiviso la stagione del Reddito di cittadinanza, continua a dire no alle grandi opere e a proporre solo sussidi.
La Calabria non ha bisogno di un’altra stagione di assistenzialismo ma di crescita, infrastrutture, lavoro vero, l’emorragia di giovani che emigrano in Europa ha impoverito e invecchiato la nostra regione.
*Già parlamentare
Testata giornalistica registrata presso il tribunale di Catanzaro n. 4 del Registro Stampa del 05/07/2019.
Direttore responsabile: Enzo Cosentino. Direttore editoriale: Stefania Papaleo.
Redazione centrale: Via Cardatori, 9 88100 Catanzaro (CZ).
LaNuovaCalabria | P.Iva 03698240797
Service Provider Aruba S.p.a.
Contattaci: redazione@lanuovacalabria.it
Tel. 0961 873736