L'arrivederci di Giuseppe Pisano: "Scheda bianca al ballottaggio. Wanda Ferro ha distrutto il centrodestra"

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  23 giugno 2022 20:49

Al ballottaggio andrà a votare ma lascerà la scheda in bianco. I vincitori del primo turno? Mimmo Tallini e Antonello Talerico. "Wanda Ferro ha consentito l'autodistruzione del centrodestra". Fuochi d'artificio nella conferenza stampa di Giuseppe Pisano, consigliere comunale uscente e che ha deciso di non ricandidarsi alle Amministrative. Un arrivederci fatto di ringraziamenti ma anche di accuse. 

I VINCITORI PER PISANO: TALLINI E TALERICO- "Lo slogan di questa campagna elettorale è stata non con Abramo, non con Tallini e non con Pisano. Però questo primo turno ci ha consegnato numeri e dati incontrovertibili. Se c'è un vincitore di questa campagna elettorale è, secondo me, Mimmo Tallini. Lui - ha detto Pisano- avrà in seno al Consiglio comunale una schiera foltissima di consiglieri, con annessi e connessi. Da qui parte l'elenco fatto da Pisano: "Lostumbo, Riccio, Longo, Gallo, Ciciarello, Levato, Angotti, Montuoro, Amendola, Concolino, Manuela Costanzo, Scarpino, Jonny Corsi, Giovanni Merante, Sergio Costanzo. Se guardiamo dalla parte di Fiorita ci sono anche Massimiliano Meloni e Danilo Sergi. E la nostra Giulia Procopi. Per salire più in alto abbiamo Wanda Ferro, candidata alla Regione nel 2014, Michele Traversa, candidato a sindaco nel 2010 e poi nel 2014 con l'elezione nel collegio centrale della Calabria di Giuseppe Mangialavori, che una volta eletto stette sotto l'ala politica di Tallini. Questi sono tutti personaggi che lo hanno rinnegato, che hanno preso le distanze ma che ricopriranno chi più o chi meno ruoli nella nuova Amministrazione comunale". "L'altro vincitore - ha aggiunto- è Antonello Talerico, che ho sostenuto fortemente. Anche dal nulla possono nascere determinate cose: una campagna elettorale di contenuti, fatta da idee e uomini e donne. Io gli riconosco di essere un animale politico. Ha composto cinque liste, cioè 145 candidati. Un numero considerevole che ha dato a questa coalizione il 13%".

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GLI STRALI A WANDA FERRO- Strali invece sono stati indirizzati a Wanda Ferro, candidata al primo turno con Fratelli d'Italia e al ballottaggio in appoggio a Donato: "L'altra vincitrice - ha detto ironicamente- è Wanda Ferro, a cui rivolgo il mio saluto e il mio augurio dato che è eletta in questo Consiglio comunale. C'è però una differenza. Io le lascerò un Comune virtuoso, con una finanza pubblica trasparente. Una volta eletto però nel 2018 in Consiglio provinciale ho trovato un buco di 80 milioni, che non risale al malfunzionamento della gestione Enzo Bruno ma a quello che lei e Michele Traversa hanno contribuito, negli anni sotto la loro conduzione politica, alla déblacle dal punto di vista finanziario. Delle canzoni prima o poi si realizzano, come quella di Antonello Venditti: "Compagno di scuola". Finalmente in quel di Lido Nietzsche e Marx si sono dati la mano, come diceva Venditti. Vedendo Michele Traversa darsi la mano con il buon compagno Valerio Donato c'è proprio da rabbrividire.  Wanda Ferro è riuscita nel suo intento. E' stata così capace da far sì che il centrodestra si auto-distruggesse. In fin dei conti abbiamo due candidati di centrosinistra al ballottaggio. E' la domanda che rivolgo ai cittadini giorno per giorno: ma se ci fosse stato candidato Baldo Esposito, Saverio Loiero e Antonello Talerico avremmo vinto o no al primo turno? Io sono convinto di sì".

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SCHEDA BIANCA AL BALLOTTAGGIO- Sul futuro a medio termine e sul voto di domenica si è così espresso: "Non so se ricominciare a lavorare in questo centrodestra, è meglio rimanere fermi e capire cosa bisogna fare per questa città. Al ballottaggio andrò sicuramente a votare ma scheda bianca. Non riconosco come rappresentativo né Valerio Donato e né Nicola Fiorita. Come ben sapete ho un rinvio a giudizio per i fatti del Corvo, che è nato da un esposto in Procura fatto da Nicola Fiorita, Sergio Costanzo e da una testa di legno. Ciò ha comportato la mia mancata candidatura, per una questione di opportunità e moralità ha fatto un passo indietro. Nessuno dei due candidati mi pare poter indicare la via giusta a Catanzaro". Poi Pisano ha voluto sottolineare le contraddizioni nella coalizione di Donato: "C'è un altro dato ancora. E' vero che hanno avuto il premio di maggioranza, ma le contraddizioni in questa pseudo-maggioranza sono enormi. Io non so come fa Sergio Costanzo a stare con Pino Pitaro, non so come Giovanni Merante sta con Marco Polimeni, Merante fino all'anno scorso ha chiesto la testa di Polimeni. Così come non so come tanta gente riesce a stare con Giuseppe Grillo dopo i fatti della Catanzaro servizi. Non so quale apporto potrà dare chi non solo ha distrutto politicamente Rosario Olivo ma ha contribuito a un regresso della città: Tonino Argirò, Alcide Lodari e Domenico Iaconantonio". 

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I RINGRAZIAMENTI A SERGIO ABRAMO- Pisano in apertura ha ricordati gli incarichi politici: "Ruolo di capogruppo, prima in Officine del Sud e poi la lista del sindaco, in quest'ultimo c'è stato il gruppo consiliare più folto. Sotto di me ci sono stati dieci consiglieri comunali, fra cui l'attuale presidente del Consiglio regionale. Stesso ringraziamento in Provincia dove sono stato capogruppo di Ezio Praticò e dell'attuale vicepresidente Sinopoli". E poi i vari ringraziamenti:  Ai dipendenti del Comune, che sono la vera energia dell'Amministrazione. Nel 2017 ce ne erano 700, adesso ce ne ha 298. Così come gli operai e i dipendenti della Catanzaro Servizi. Ringrazio il sindaco Sergio Abramo per tutto quello che ha fatto per questa città, per quello che mi ha saputo dare e insegnato. Lo ringrazio per la sua amicizia. Fra amici ci sono momenti buoni e brutti però in fin dei conti mi ha dato fiducia in più di un'occasione in questi cinque anni. Ringrazio anche l'avvocato Saverio Loiero, che mi è stato sempre vicino e tramite lui riuscirò a far emergere la verità. Sono convinto di aver contribuito ad aver lasciato un'Amministrazione sana, una programmazione come quella sui CIS, PNRR, l'Ato e l'Atem. Il mio dispiacere da ex presidente della Commissione Urbanistica è non aver consegnato alla città almeno le linee guida del nuovo PSC. Purtroppo c'è stata tanta di quella pressione sull'approvazione, perché secondo la logica della clientela la città deve essere sottomessa alle lottizzazioni che approvando le linee guida del PSC sarebbero scomparse". 

Infine un riferimento che non ha voluto svelare del tutto: "Ad ottobre del 2017 ho vissuto una situazione che purtroppo ha influito sulla mia carriera ed esperienza politica perché se la giustizia terrena lo ha salvaguardato, a sua Eccellenza mons. Bertolone forse la giustizia divina lo condannerà. Ho scelto di stare nelle istituzioni e dalla parte della giustizia. Nel febbraio 2020 feci una denuncia alla Questura di Catanzaro e ancora non ho visto gli effetti". (g.r.)

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