L'Asd amici del Porto di Catanzaro scrivono al sindaco Abramo: "Chiediamo un incontro, rimaniamo inascoltati"

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  25 maggio 2021 14:44

L'Asd amici del Porto di Catanzaro scrivono una lettera al sindaco Sergio Abramo  "perché,
nonostante le nostre richieste di un incontro, rimaniamo inascoltati".

"Signor sindaco!!
Ci vuole coraggio e una gran bella faccia tosta, da parte della classe politica, essere insensibili e continuare a ignorare i problemi dei Cittadini. Probabilmente per il Sindaco, Assessore e Dirigenti dell’Amministrazione Comunale di Catanzaro non è importante ilproblema ”porto e pontili”, non sta a cuore l’enorme disagio e la perdita economica dei cittadini e tutto quanto sta intorno ai diportisti.

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E’ probabile che, la classe politica vive in un altro mondo, in un'altra città perché è desolante per chi si trova a passare, dalla strada che guarda il porto, vedere uno specchio d’acqua vuoto, pontili senza barche, sig. Sindaco perché si nasconde? Perché continua a ignorarci e giustificarsi accusando sempre che la colpa è di qualche altro? Ne ha prontezza che il solo responsabile è Lei? Eventuali incapacità di trovare soluzioni, da parte di chi Lei ha delegato, mancanza di trovare risposte alternative per risolvere il problema, è tutto sotto il Suo controllo quindi se non lo esercita e non trova soluzioni con chi se la può prendere? Son ormai mesi che ci sta prendendo in giro, che fa proclami, promesse che poi smentisce e si rimangia accampando scuse e scaricando le colpe sugli altri.

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Signor  Sindaco quando le cose non vanno bene la colpa è sua così quando tutto è ok il merito è suo: onere e oneri. La verità, come già detto, a Lei non interessa nulla, o forse ha altri progetti, a noi
sconosciuti, che le impediscono di risolvere il problema?. Mi permetta una provocazione: ma Lei conosce i poteri che ha un Sindaco? Cosa può fare, sempre nella legalità, quando deve affrontare situazioni di emergenza? Noi crediamo di si, ma sicuramente, vista l’incuria e la negligenza che sta dimostrando ad affrontare quanto deve, tutto questo, probabilmente, non lo considera un problema dell’Amministrazione
comunale, ma è solo un problema di “quattro esaltati di Diportisti” che non sapendo cosa fare hanno comprato delle barche e ora vogliono andare a mare.

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Sì signor Sindaco è proprio così, i diportisti vogliono andare a mare con le loro barche ma, non possono farlo e tutto questo sa perché? Per l’incapacità dimostrata da Lei, dai suoi politici e dirigenti ad affrontare i problemi, dalle eventuali carenze in fase di stesura del bando, dalle eventuali carenze nei controlli e
valutazione della documentazione, prima di individuare i vincitori, per l’inerzia dimostrata a non pretendere che, le integrazioni richieste(tardive), vengano fornite con estrema sollecitudine, anzi, l’Amministrazione Comunale si trastulla adducendo il fatto che, gli interessati ritardano nella presentazione di quanto richiesto prendendo così tempo ed adducendo ad altri la colpa . Signor Sindaco , come già detto, lei ha i poteri che la legge Le conferisce per risolvere, qualora ne abbia la volontà, qualsiasi problema. Soprattutto in emergenza e questa crediamo lo sia!!!

Una città di mare dove i turisti hanno la certezza di trovare un posto dove ricoverare la loro barca e non lo trovano, la movimentazione che crea la nautica , i diportisti e tutto l’indotto che ne produce, se tutto ciò che circonda e produce il “porto” viene a mancare, vista ormai che la “stagione è già partita”, per non creare gravi danni economici e di immagine, non crede si possa dire di trovarsi, ormai, in una situazione di emergenza? Forse il fatto che i cittadini hanno investito capitali per acquistare una barca sicuri di un
posto dove ricoverarla, che i commercianti hanno investito sapendo che c’è un circuito di “invasati che amano il mare” e, che, ora si trovano senza clienti, che eventuali turisti non trovano un posto dove attraccare, tutto questo, è sicuro che non sia un suo problema?

Signor Sindaco di quanto Lei è insensibile ai problemi che le solleviamo lo dimostra in continuazione: costituisce una Commissione per trovare una soluzione al problema “porto” e, probabilmente invece serve per farLe da paravento, per dimostrare apparentemente che sta affrontando il “problema” : tra l’altro se fosse una cosa seria avrebbe fatto partecipare le Associazioni legalmente costituite e che avrebbero, forse, potuto dare il loro contributo per risolvere al più presto il problema: non è questo che vuole? Crediamo proprio di no!! Magari è proprio questo che teme e cioè che possiamo darLe la giusta soluzione e quindi non avrebbe più alibi di fronte ai Cittadini. Invece preferisce perdere tempo in ”commissioni” che nulla decidono, ma che serve da palcoscenico ai tanti consiglieri che la compongono per avere una scusante che sta affrontando il problema. Se veramente le sta a cuore il “problema porto pontili”, lo affronti da Sindaco con l’autorità che le compete, dia ascolto ai diportisti e alle loro proposte che potrebbero risultare interessanti e attuabili.

Una volta problemi del genere li risolveva in un attimo! Cosa è successo? Dov’è il Sindaco della città di Catanzaro che risolveva ogni problema? La verità che, oggi, Le fa comodo perdere tempo! Dove vuole arrivare? Signor Sindaco ce lo dica, abbiamo diritto di saperlo. Decida una volta per tutte, prenda una iniziativa senza ulteriori perdite di tempo. Se vuole annullare il bando, se ci sono le condizioni, non ha bisogno di aspettare la scadenza del 15 giugno, lo faccia subito, dia altre proposte ai cittadini, è stato eletto per dare risposte ai cittadini e non per fare le passerelle, se i Dirigenti che lei sceglie non ritiene che siano all’altezza delle sue aspettative li cambi, soprattutto dica ai suoi collaboratori politici e non che non è con la presunzione e l’arroganza che si affrontano i problemi; se si ha la capacità e la volontà di ascoltare le parti con umiltà e disponibilità forse si trova la soluzione della quale Lei e i suoi potrebbero trovarne giovamento.

Noi pensiamo che Lei (Amministrazione Comunale) forse ha altri “progetti” sul Porto: ce le dica con chiarezza Sindaco, siamo ormai esausti e non accettiamo più di essere presi in giro. Se qualcuno ostacola il processo di affidamento della gestione, non se ne faccia una ragione per giustificare la sua inerzia, applichi il suo potere e smascheri tutto, lo dica ai cittadini, non se ne faccia scudo. Lei è sordo e cieco, tutto questo credo le faccia comodo, questa Associazione in data 19 maggio c.a. ha inviato una PEC a lei, regolarmente ricevuta come da vostro prot. 55756 del 20 maggio c.a., dove Le si chiede un incontro per sentire dalla sua viva voce la vera situazione, visto che si susseguono comunicazioni varie dove si indicano vari soggetti(magistratura, capitaneria di porto) che dovrebbero risolvere i problemi, ma ad oggi
ancora nessun segnale, da parte sua, per un incontro con questa Associazione.

Signor Sindaco” il porto è una struttura naturale o artificiale posta sul litorale marittimo o sulla riva di un lago o un corso d’acqua atta a consentire l'approdo e l'ormeggio a natanti e imbarcazioni e navi, e la loro protezione delle avverse condizioni. Ha pure la funzione di consentire il carico e lo scarico delle merci e l'imbarco e lo sbarco di persone”.

Quanto sopra è per dirlo, non a lei Sindaco, ma a quanti credono che il Porto invece sia solo un luogo dove effettuare “Magna Graecia film festival” come se fosse una Arena per pubblici spettacoli. Signor Sindaco si sbrighi, è ancora in tempo per salvare la stagione ed eliminare il disagio a tutti i diportisti , CI DICA COSA DOBBIAMO FARE , quale sarà il loro futuro, Con la sua inerzia e mancanza di volontà sta creando danni a tutta una comunità che, in momenti già difficili per problemi sanitari, si trova in ginocchio e lei con la sua noncuranza sta dando il “colpo di grazia” proprio ora che tutto sta volgendo al meglio e la circolazione dei flussi turistici sta riprendendo. Sig. Sindaco di tutto questo si assumerà ogni colpa politica e se ci sono le condizioni anche di eventuali danni materiali che, a causa dell’incapacità e la negligenza di chi avrebbe dovuto vigilare, controllare, assegnare , ha procurato a diportisti e a tutto l’indotto".

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