L’associazione Basta Vittime alza la voce: “Il Governo sceglie di non investire sulla statale 106 in Calabria”

Share on Facebook
Share on Twitter
Share on whatsapp
images L’associazione Basta Vittime alza la voce: “Il Governo sceglie di non investire sulla statale 106 in Calabria”
palizzi nuova variante 106
  31 agosto 2021 11:37

L’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” comunica ai cittadini calabresi che, dallo scorso 11 agosto 2021, è disponibile online sul sito del Ministero dell’Economia e delle Finanze l’Allegato infrastrutture al Documento di economia e finanza (DEF) 2021.

L'importante Allegato, approvato dal Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, Enrico Giovannini, racchiude le scelte del Governo in materia di infrastrutture e mobilita`, oltre a definire le opere prioritarie per lo sviluppo del Paese, anche in considerazione degli investimenti e delle riforme previsti nel Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR).

Banner

Il Comitato Scientifico dell’O.d.V. “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” nella giornata di ieri ha terminato l’analisi e lo studio dell’Allegato (che si trasmette a tutti gli organi di informazione al fine di informare come sempre correttamente tutti i cittadini), nell’ambito del quale sono programmate e finanziate le infrastrutture stradali di nuova realizzazione previste in Italia nei prossimi anni.

Banner

Nell’Allegato infrastrutture del DEF vi è l’ampliamento alla quarta corsia dell’autostrada A1 nella tratta Milano sud – Lodi; dell'autostrada A14 nella tratta nuovo svincolo di Ponte Rizzoli - Diramazione per Ravenna; del tratto Grosseto - Siena: lotto 4° e 9°; del tratto Siena – Bettolle (A1); del tratto Siena – Ruffolo.

Banner

Ampliamento alla terza corsia anche per l’autostrada A13 nella tratta Monselice – Padova sud e nella tratta Bologna – Ferrara sud; sull’autostrada A12 nella tratta Cerveteri – Torrimpietra in carreggiata sud; sulla tangenziale di Catania dove è previsto anche l’adeguamento delle barriere di sicurezza; sull’autostrada A4 mediante nelle tratte tra San Donà di Piave ed Alvisopoli e tra Gonars e Villesse.

Sono previsti lavori per la realizzazione di nuovi collegamenti autostradali: la Pedemontana Lombarda; la Pedemontana Veneta1; la Nuova Autostrada Regionale Cispadana; l’autostrada Campogalliano – Sassuolo tra l’autostrada A22 e la S.S. 467; la realizzazione della nuova tratta, Piovene Rocchette – Valle dell’Astico, di prosecuzione a nord dell’autostrada A31.

Sono programmati anche gli interventi per il nuovo collegamento stradale costa – entroterra della Valfontanabuona (GE), per la realizzazione del raccordo Autostradale Parma – Terre Verdiane e per il nuovo collegamento Terre Verdiane – SP10.

Questi, in sintesi, sono solo alcuni dei principali interventi infrastrutturali programmati e finanziati nell’Allegato infrastrutture al DEF 2021 dove, purtroppo emerge, l’assoluta inesistenza di interventi infrastrutturali programmati e finanziati per la realizzazione dell’ammodernamento della Statale 106 in Calabria. Nell’Allegato, infatti, viene solo riportato il Megalotto 3 (Sibari – Roseto Capo Spulico), già finanziato, approvato ed ormai avviato e, comunque, già inserito nel DEF 2019 e 2020.

«L’atteggiamento del Governo – dichiara Leonardo Caligiuri, presidente dell’O.d.V. – è davvero inaccettabile: decide di non investire nell’ammodernamento e nella messa in sicurezza della Statale 106 in Calabria e, ormai da due anni, inserisce nel DEF il 3° Megalotto quasi a far capire che c’è già un intervento e, quindi, possiamo ritenerci soddisfatti. Il problema da far capire al Governo è molto semplice: il Megalotto 3 ammodernerà solo 39 chilometri di Statale 106 tra Roseto Capo Spulico e Sibari ma restano da ammodernare oltre 300 chilometri da Sibari fino a Reggio Calabria».

«Purtroppo paghiamo – conclude il Presidente Caligiuri – una classe politica parlamentare incapace ed inetta che non è riuscita fino ad oggi ad ottenere alcun risultato se non quello di scaldare la sedia a Roma. Ciò, purtroppo, avrà conseguenze drammatiche dal momento che con il passare degli anni aumentano sinistri, vittime e feriti sulla famigerata e tristemente nota “strada della morte” in Calabria».

 

Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner