
di GABRIELE RUBINO
Mentre i giallorossi veleggiano verso l'ennesimo appuntamento con i playoff di Serie B e mentre il 'Ceravolo' ospita l'under 19 della nazionale, piomba la questioni delle questioni: che tempi avranno i lavori di riqualificazione dello stadio di Catanzaro?
La risposta, all'alba della primavera 2026, è semplice: incerti. Anzi, quasi idecifrabili. Diamo i numeri, la disponibilità utilizzabile dal Comune di Catanzaro ammonta complessivamente a 10 milioni di euro. Nove milioni di Fondo per lo Svilippo e la Coesione, intercessi dalla Regione, e un milione di PNRR, risalenti alla tanto vituperata Amministrazione Abramo. Anzitutto, occhio a quest'ultimo finanziamento. In questo caso siamo già vicini alla scadenza. E' vero che la deadline per la richiesta dei soldi è fissata a fine di quest'anno, peccato che i lavori (che è tutta un'altra partita) debbano essere completati entro il 31 agosto. Pur nutrendo tutta la fiducia del caso nei confronti del sindaco (che incidentalmente è vero tifoso delle Aquile, a differenza dei precedenti) e del dirigente ai Lavori pubblici, coltivata non sulle promesse ma sulla base dei tempi record con ci sono stati realizzati i precedenti lavori di omologazione alla B di qualche anno fa, in questa circostanza nutriamo più di quache dubbio sulla piena riuscita dell'operazione.
E lo diciamo subito. Ad oggi, a pochi giorni dalla fine di marzo non risulta pubblicata la gara d'appalto. Può essere perché il progetto non abbia avuto la 'richiesta' validazione, può essere che la 'scusa' della piattaforma BIM abbiano chiesto il loro conto. Quello che conta, in questi casi, più dei Catanzaro Club o delle uscite delle opposizioni è la legge. Vista la vasta esperienza in materia, fra offerta, proposta di aggiudicazione, efficacia di aggiudicazione (in mezzo la nomina della commissione) e, in mezzo, la nomina della commissione siamo 'serenamente' arrivati a metà agosto. Attenzione, solo per l'aggiudicazione non per l'avvio del cantiere, che - come ormai tutti sanno riguarda la demolizione e ricostruzione della Curva Ovest e del rifacimento della copertutra delle Tribune -. Quest'ultimo aspetto è quello che più conta ai fini del PNRR e francamente, l'impressione, è che qualche scadenza non sarà precisamente rispettata
E' vero, il sindaco FIorita, anche nel suo ultimo intervento durante la trasmissione Catanzaro Capitale, ha ammesso che non esclude sacrifici. La fresca memoria va alla Curva del Franchi di Firenze, non disponbile da diverso tempo. Intendiamoci, non c'è niente di male, soprattutto se è nel bene superiore di avere uno stadio nuovo e beneficiario dell'ennessimo ricco finanziamento pubblico. Il punto è essere chiari con tutti. Con la città e i tifosi, principalmente. Se sacrifici andranno fatti, anche in pieno anno elettorale, è giusto saperli prima.
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