
di GABRIELE RUBINO
Tutto appeso alla BOB. Non è il soprannome di un nuovo acquisto giallorosso, ma l’abbreviazione di ‘bonifica ordigni bellici’. È quella procedura che, qui e ora, impedisce ai lavori del ‘Nicola Cervolo’ di Catanzaro di proseguire. In pratica, senza queste autorizzazioni sullo stadio (che non a caso si chiamava ‘Militare’) non si può andare avanti con la copertura della tribuna centrale e nemmeno, di fatto, con la curva ovest. Questo ingorgo, fatalmente peggiorato dalla pausa estiva, è costato un sostanziale fermo di tre settimane (come anticipato da La Nuova Calabria LEGGI QUI). L’attesa è comunque agli sgoccioli. La BOB, effettuata da specialisti del settore, partirà domani e il responso è atteso per la giornata venerdì. Se tutto dovesse andare bene, pur incamerando i rallentamenti, si potrà andare avanti. Al contrario, se il metal detector dovesse suonare, si salvi chi può, nel senso che il cantiere sarebbe praticamente paralizzato.
Lo scherzetto della BOB pesa principalmente sui lavori della tribuna centrale ma ha già di fatto avuto riflessi anche su quelli della Capraro. Lato Comune si mantiene la proiezione ottimistica della chiusura della Curva entro la fine di ottobre, ma sembra più una legittima asticella posta alla ditta per non rilassarsi troppo e sbracare eccessivamente sui tempi di consegna. Trattandosi più di una profezia che di un qualcosa scritto sulla pietra, i tempi restano piuttosto incerti e, anche, sul settore più caro ai tifosi – nemmeno fra i più ottimisti – si esclude che la data di fine ottobre possa subire slittamenti. Questa è. Così come molto più avanti si andrà sulle coperture delle tribune ovest ed est.
Il ritardo, che può starci in un appalto così complesso, è confermato dal fatto che adesso la priorità è diventata la prima partita in casa in campionato dei giallorossi. Quella contro la Carrarese. Un mese fa si ipotizzavano soluzioni migliori e più capienti, adesso sarebbe già un risultato (diciamo un pareggio strappato nel recupero) avere lo stesso assetto della partita di Coppa Italia. Circa 5.500 spettatori e gli ospiti piazzati in tribuna ovest. Peccato che su quest’ultimo punto, le forze dell’ordine nei giorni scorsi abbiano storto il naso e alzato il sopracciglio. Questioni di promiscuità fra tifosi e di potenziali incidenti di percorso evitabili. Il responso, in questo caso, non sarà venerdì bensì il giorno prima quando si proverà ad ammorbidire le posizioni di Questura e Prefettura che, chiaramente, badano più all’ordine pubblico che allo spettatore in più o in meno di una singola partita. Per il Ceravolo sarà un fine estate e un autunno all’insegna di questi continui cambi di direzione e ‘imprevisti’, sperando non si arrivi a inverno inoltrato.
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