Le minacce per l'appalto della Danimarca

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Il Nucleo investigativo di Parma arresta due calabresi con l'accusa di estorsione aggravata

  30 maggio 2019 17:02

La partita era un’importante commessa di lavoro in Danimarca.
A contendersi l’appalto due aziende parmensi e una di queste, pur di ottenere il lavoro, avrebbe provato in tutti i modi a fermare l'avversariò con intimidazioni e danneggiamenti.
E’ questa in sintesi la vicenda che ha portato in carcere per estorsione aggravata Francesco Greco e Giuseppe Gigliotti
L'operazione, portata a termine dai carabinieri del Nucleo investigativo di Parma coordinato della procura della città
emiliana, era partita dalla denuncia dell’imprenditore parmigiano Alberto Aschieri, operante nel settore dell’impiantistica alimentare, che, in pochi giorni, nel luglio del 2017, aveva avuto prima recapitata una busta nella cassetta postale dell’azienda con all’interno tre cartucce per revolver calibro 40 e poi incendiata la porta vetrata della sua azienda a Corcagnano di Parma.
Da questi episodi era scattata l’indagine dei carabinieri che avevano subito concentrato le attenzioni sull'unica concorrente dell’azienda di Aschieri, ovvero la 'G.F. Nuove Tecnologiè riconducibile all’imprenditore calabrese Franco Gigliotti (attualmente coinvolto nell’ambito dell’operazione 'Stigè della Procura Distrettuale di Catanzaro).  
La gara era stata poi vinta dalla stessa G.F., ma Aschieri aveva esternato dubbi sulla linearità, sospettando che gli importi della propria proposta commerciale fossero stati preventivamente comunicati a Gigliotti. Ma c'era stata anche un’altra occasione di frizione tra le due imprese: in particolare, a fronte di un credito per oltre 300mila euro che entrambe le aziende vantavano verso una ditta parmigiana, una consociata dalle G.F. ne voleva acquisire il patrimonio aziendale per rientrare nel credito, ma l’occasione sfumò per un’ingiunzione di pagamento presentata da Aschieri che, nel settembre 2017, aveva determinato il fallimento dell’impresa insolvente.
Nella circostanza lo stesso Aschieri fu contattato da Giuseppe Gigliotti per indurlo a non richiedere l’ingiunzione di
pagamento. Tutti indizi, assieme alla raccolta dei tabulati telefonici degli indagati, che hanno portato a formulare l'accusa di estorsione aggravata, ovvero costringere l'imprenditore Alberto Aschieri a rinunciare alla commessa in Danimarca permettendo alla 'G.F. Nuove Tecnologiè di aggiudicarselo. Minacce che portarono Aschieri a rinunciare di fatto all’appalto con un ribasso di poche decine di migliaia di euro.
 
                                                                                                                                                                                                                                                                              Ansa

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