
Nel primo pomeriggio del 27 aprile 2026, i Carabinieri della Compagnia di Cirò Marina hanno inferto un colpo decisivo alla criminalità locale dando esecuzione a un ordine di carcerazione emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Crotone nei confronti di D. A. S., cl. 77, soggetto residente nel comune crotonese, chiamato a espiare una pena residua di oltre quattro anni e sei mesi di reclusione per porto abusivo di armi in concorso, aggravato dal metodo mafioso, nell’ambito di un’operazione si inserisce in un quadro più ampio di contrasto alla criminalità organizzata e che ha visto anche D.A.F., cl. 72 e C.D., cl. 02, altri due destinatari dei provvedimenti definitivi, costituirsi rispettivamente presso le Case Circondariali di Cosenza e Prato, dove dovranno scontare pene detentive di circa due e quattro anni e mezzo.
L'attività odierna chiude definitivamente il cerchio su una spaventosa escalation di violenza che, nell'agosto del 2022, aveva trasformato le strade di Cirò Marina in un vero e proprio scenario da "far west", seminando il terrore tra i residenti: in quel drammatico frangente, la cittadina era stata scossa, infatti, da una sequenza di raid a colpi di arma da fuoco, con raffiche di proiettili calibro 9mm Luger e pesanti scariche di pallettoni calibro 12 esplose brutalmente contro auto e facciate di abitazioni private. Quegli episodi, caratterizzati da una spregiudicatezza criminale allarmante, non furono solo atti di danneggiamento ma una plateale dimostrazione di forza militare in pieno centro abitato, un clima di guerriglia urbana scaturito da banali liti ma condotto con la ferocia e le modalità tipiche delle consorterie mafiose. La complessa indagine, avviata nell'immediatezza dai Carabinieri del Comando Provinciale di Crotone sotto la direzione della Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, ha permesso di sradicare la pericolosa deriva di sangue e intimidazione che aveva violato la sicurezza pubblica in quell'estate, garantendo oggi, con il definitivo trasferimento dei colpevoli in carcere, il pieno ripristino dell'ordine e della legalità per l'intera comunità.
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