
Due serate di teatro, suggestione e bellezza per una sfida culturale destinata a lasciare un segno nella storia recente di Soverato. Oggi e domani, lunedì 3 e martedì 4 agosto, alle ore 21.30, l’Anfiteatro del Lungomare Europa ospiterà la prima assoluta nazionale di “Le Troiane – Le voci delle vinte”, adattamento ispirato alla celebre tragedia di Euripide.
A poche ore del debutto arriva l’in bocca al lupo di Giovanni Sgrò, esponente del progetto Naturium, rivolto in particolare ai fratelli Franco e Pino Procopio, rispettivamente regista e scenografo dell’opera, protagonisti di un progetto artistico e organizzativo particolarmente ambizioso.
«È importante riconoscere la capacità dei fratelli Procopio di lavorare, spesso troppo sottotraccia, alla realizzazione di iniziative che rimangono nella memoria e nella storia culturale di Soverato», sottolinea Sgrò. «Lo avevano già dimostrato con i Giochi di Eutimo, organizzati per diversi anni, e oggi tornano a farlo con una produzione ancora più complessa e coraggiosa».
Al centro dello spettacolo c’è il dramma delle donne sconfitte dopo la caduta di Troia: voci che attraversano i secoli e che continuano a interrogare il presente sui temi della guerra, della violenza, della perdita e della dignità umana. La regia di Franco Procopio si accompagna a un imponente progetto scenografico curato dal fratello Pino, capace di realizzare strutture e manufatti di notevoli dimensioni senza rinunciare alla forza simbolica dell’opera.
Elemento centrale dell’allestimento sarà infatti un monumentale cavallo di Troia, alto circa nove metri, costruito per dominare lo spazio scenico dell’anfiteatro e trasformare il lungomare soveratese in una grande arena teatrale. Un’opera che, secondo Sgrò, «non ha nulla da invidiare alle scenografie delle più importanti rappresentazioni ospitate nei teatri greci».
La produzione coinvolge un vasto gruppo di attori, figuranti, coristi, tecnici e collaboratori provenienti da Soverato e dal comprensorio. Un lavoro collettivo che dimostra non soltanto la qualità artistica della compagnia Spazioscenico, ma anche una significativa capacità organizzativa.
«Franco e Pino Procopio sono due personalità di grande spessore», osserva ancora Giovanni Sgrò. «Hanno la capacità di guardare oltre, di non avere paura di osare e, nello stesso tempo, di confrontarsi con le difficoltà economiche che inevitabilmente accompagnano produzioni di questa portata. Quando mancano risorse adeguate, spesso si è costretti a ridimensionare le idee. Loro, invece, riescono a trasformare le limitazioni in creatività e in soluzioni sceniche di grande impatto».
Naturium ha scelto di sostenere l’iniziativa, offrendo il proprio contributo alla sua realizzazione. «Abbiamo dato una mano, ma siamo consapevoli che si tratta di poca cosa rispetto a ciò che una produzione di questo livello meriterebbe», precisa Sgrò. «Progetti culturali così importanti avrebbero bisogno di una programmazione più ampia, di maggiori risorse e di un sostegno capace di accompagnarli anche fuori dai confini regionali».
L’auspicio è infatti che “Le Troiane – Le voci delle vinte” possa rappresentare soltanto l’inizio di un percorso e che lo spettacolo possa essere successivamente proposto in altre città italiane.
«Iniziative come questa portano luce sulla nostra terra», conclude Giovanni Sgrò. «Dimostrano che anche a Soverato e nel suo comprensorio è possibile realizzare produzioni teatrali ambiziose, capaci di coinvolgere il territorio e di parlare a un pubblico nazionale. Ai fratelli Procopio, agli attori e a tutte le persone impegnate in questa straordinaria avventura va il più sincero in bocca al lupo del progetto Naturium».
Segui La Nuova Calabria sui social

Testata giornalistica registrata presso il tribunale di Catanzaro n. 4 del Registro Stampa del 05/07/2019
Direttore responsabile: Enzo Cosentino
Direttore editoriale: Stefania Papaleo
Redazione centrale: Vico dell'Onda 5
88100 Catanzaro (CZ)
LaNuovaCalabria | P.Iva 03698240797
Service Provider Sirinfo Srl
Contattaci: redazione@lanuovacalabria.it
Tel. 3508267797