L'editoriale. La politica catanzarese, una profonda delusione. Più fischi che applausi. Non si "salva" nessuno!

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images L'editoriale. La politica catanzarese, una profonda delusione. Più fischi che applausi. Non si "salva" nessuno!
Palazzo De Nobili
  22 marzo 2022 14:37

di ENZO COSENTINO

La campagna elettorale per le amministrative di Catanzaro non sarà facile per alcuno dei contendenti in corsa (e eventualmente, quelli in attesa di entrare in pista) per  diventare Sindaco. Ci saranno due campagne elettorali: quella del primo turno per l’accaparramento dei voti, quella del secondo turno, riservato al “ballottaggio” quando andranno in scena accordi anche “contro natura…politica). Difficile, con pochissime probabilità, che la corsa si concluda al primo giro. Ciò accade per una commistione d’interessi personali che superano di gran lunga gli interessi della comunità. In politica non è più tempo di eroi e di martiri. Caso mai di navigatori. A bordo di galeoni. Chi ha ai remi “schiavi” più forti, vince. Al momento due i nomi schierati entrambi sul fronte di sinistra: Valerio Donato e Nicola Fiorita.

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l “perché” di questa prevedibile situazione?   Perché anche se Valerio Donato è su posizioni indipendenti dal PD suo ex partito di riferimento non si possono, certamente, alienare le sue battaglie e la sua militanza dem. Perché se anche non ha la tessera pd, Nicola Fiorita, leader di “Cambiavento”, si è sempre professato progressista e di sinistra. Il PD, comunque, anche se non è “in mutande” poco manca nonostante quel che vorrebbero raccontare i suoi big negli interventi pubblici: un partito in procinto di uscire da una condizione di convalescenza, completamente guarito. Il Pd catanzarese per le situazioni aggrovigliatesi sulla indicazione del candidato sindaco ed anche dopo la definitiva scelta (Nicola Fiorita)ha registrato e registra nella quotidianità fughe. Tutti pronti a dare una mano a Valerio Donato piuttosto che a Nicola Fiorita. Il Pd sta tentando la strada del convincimento bonario per farli tornare nei ranghi ma non sembra che le “sirene” facciano tanto effetto. Domani torna a Catanzaro Francesco Boccia. Una conferenza stampa per raccontare come si sono svolte le varie fasi della sofferta decisione sul nome del candidato. Con la dirigenza del Pd catanzarese Boccia si intratterrà per discutere sulla lista del Partito, altra operazione ricca di difficoltà. Quel che più preoccupa è il fatto che anche il centrodestra si è infognato in una situazione a dire poco spaventosa per quelle comunità che in passato lo hanno sempre sostenuto spianandogli la strada vincente per arrivare primo a Palazzo de Nobili.

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A Catanzaro la crisi della politica è preoccupante. Sarà in grado di superarla andando oltre la ristretta e dannosa formula delle ripicche personali e della ambizione smodata di diversi protagonisti –vecchi e nuovi- di diventare un personaggio.

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