L'editoriale. Per uscire dal limbo il centrosinistra passa la mano ai movimenti civici mentre nel centrodestra affiorano incomprensioni

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images L'editoriale. Per uscire dal limbo il centrosinistra passa la mano ai movimenti civici mentre nel centrodestra affiorano incomprensioni
Il ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia
  18 luglio 2021 08:44

di ENZO COSENTINO

E se l’on. Francesco Boccia, responsabile nazionale del PD per gli Enti Locali, sceso in Calabria per commissariare la Federazione cosentina, abbia avuto conferito un altro specifico mandato?

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Fare il supercommissario regionale. La cosa non meraviglierebbe nessuno nella casa del Pd di Calabria dove c’è tanto bisogno di mettere a posto il partito e renderlo agibile. Una esigenza che i dem di Calabria avvertono da tempo. E’ già un miracolo quello di aver chiuso la partita della candidatura a presidente della Calabria per le prossime elezioni. E ora il centrosinistra si affida ai movimenti civici, mettendo in un angolino una parte della sua classe più politica.

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Dal cilindro magico dem è uscito un candidato alla presidenza di tutto rispetto. Una personalità del mondo scientifico e medico quale  è - per riconoscimento internazionale - la neurologa Amalia Bruni. A voler fare un po’ di sana ironia si può dire che vista la branca di competenza era quello che ci voleva per guarire il centrosinistra. Un primo saggio di quanto la Bruni si senta impegnata a marcare di civismo tutto lo schieramento è il suo primo accordo elettorale - che ha però un retrogusto di politico – siglato ieri con Tansi, leader di “Tesoro Calabria”, un movimento che si propone di “purificare” non solo il PD da scorie ma tutto il quadro politico del centrosinistra.

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Cioè della coalizione in cui l’ex capo della protezione civile calabrese ora si ritrova. Tansi ha incassato l’ok della “civica” Amalia Bruni. Un ok condiviso a tutto tondo in casa Pd e compagni? Dubbio amletico. Ma la Bruni ha avuto  - quale condizioni per accettare la candidatura- “carta bianca”. In casa Pd sembra essersi calmata la contestazione all’operato dei vertici nazionali e regionali e quindi avanti verso quell’unità che in casa dem da tempo si stenta ad attuare. Un altro tentativo dunque messo in atto. Quanto sia fragile la politica calabrese lo dice anche l’arietta per ora “tiepida” ma che potrebbe esplodere in “calda”, che si respira nel centrodestra. Certamente il centrodestra è la schieramento che alla fine ha smussato ogni probabilità di fratture vincendo le sfide istituzionali con il centrosinistra.

Il candidato presidente, Roberto Occhiuto (FI), afferma di sentirsi al riparo da qualsiasi atteggiamento che potrebbe essergli ostile da parte degli alleati e continua la sua corsa in campagna elettorale. Va per la sua strada anche Luigi de Magistris per nulla turbato dal veloce “divorzio” con Tansi. Forse risentito con il centrosinistra, con il Pd in particolare, che poco o niente avrebbe fatto per attirarlo nella sua coalizione. Sembra che l’ex Pm candidato alla presidenza della regione dica “meglio solo che…” Ma quanto è solo de Magistris? Affatto solo dicono i movimenti che già si sono schierati con lui e vanno avanti sul solco tracciato dall’ex pm.  Interesse e curiosità  per quel che dirà  oggi, in Calabria, il presidente di "Italia Viva", Ettore Rosato

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