L'editoriale. Politica catanzarese al ribasso e il ballottaggio non l'aiuta a fare chiarezza

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Sorteggiato l'ordine della scheda: il primo estratto è Donato; il secondo Fiorita
  17 giugno 2022 07:06

di ENZO COSENTINO

La partita della vita per Catanzaro si deciderà domenica 26 giugno. I catanzaresi torneranno nei seggi elettorali per “incoronare” il nuovo “imperatore” della Città (nulla a che vedere con il film di Totò, “L’imperatore di Capri”). In questa specie di “giostra del Saracino” nell’arena i due dei sei candidati a sindaco che al primo turno hanno ottenuto i migliori risultati numerici: Valerio Donato e Nicola Fiorita.

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Una partita da giocare a tutto campo. Apparentemente il pronostico sembra facile: la squadra più forte, dati alla mano, è quella del “civico” Valerio Donato, che però è impregnata di politica. Pronostico facile, in  realtà non lo è affatto. Valerio Donato con la forza della sua flotta parte avvantaggiato ma Nicola Fiorita ha molti margini di recupero. Il turno del ballottaggio potrebbe invogliare chi non è andato a votare il 12 giugno, a tirare fuori dal cassetto la scheda elettorale ed esercitare un suo diritto-dovere. Comunque andrà a finire, questa tornata elettorale catanzarese non è stata sicuramente di alto profilo politico. Già, la politica! Durante una passeggiata elettorale a Lido, fra scampoli e offerte, il prof. Valerio Donato, ex politico di sinistra, ha veicolato una sua considerazione: "La gente è scoraggiata dalla politica, serve un forte cambio di marcia". Come dire, in termini di propaganda elettorale, io rappresento il “nuovo”. Certo, il nuovo, ma non la novità in assoluto. In queste quasi due settimane ne sentiremo delle belle. Belle e non balle o bolle di sapone.Gli “stati maggiori” dei due candidati sono al lavoro per far quadrare i conti nella lotteria delle alleanze “pure e impure”. Intanto oggi Nicola Fiorita incasserà il sostegno di Antonello Talerico, una mossa che ha il suo peso. Si configura, magari nell’immaginario collettivo, anche uno sbandamento nel campo di quella parte di centrodestra (FI e Lega) che rompendo una tradizionale compattezza –dicono gioco forza- ha abbracciato il progetto di Donato. FI e Lega che ovviamente in caso di vittoria non disdegneranno di far parte della futura maggioranza di governo a Palazzo de Nobili. Fratelli d’Italia resterà a guardare? Potrebbe accodarsi a FI e Lega. Una scelta che impegnerà  l’onorevole Wanda Ferro in sottili ragionamenti. Forse più che politici, strategici e tattici per la prossima consiliatura. Fratelli d’Italia potrebbe anche Essere tentata di liberare i suoi sostenitori e lasciarli al “voto libero” per il ballottaggio. Due settimane comunque di fuoco e tanti focolai d’incendi da monitorare. Ma quanto appassionerà effettivamente questa coda elettorale catanzarese? Sta di fatto che queste elezioni hanno messo in difficoltà la politica catanzarese tra uno strappo e l’altro.

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