L'editoriale, una politica responsabile per evitare il Paese dei Balocchi: crisi dannosa anche per la Calabria

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images L'editoriale, una politica responsabile per evitare il Paese dei Balocchi: crisi dannosa anche per la Calabria
Mario Draghi
  17 luglio 2022 02:45

di ENZO COSENTINO

Politici o teatranti? Gli italiani entrano nel circo ma non ridono e non applaudono. Non è una commedia quella che il Paese è costretta a subire. Piuttosto una quasi tragedia. Omericamente: i proci sono nel Palazzo. Draghi nuovamente…Ulisse.

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Reintroduciamolo. Con la stessa maggioranza di cui disponeva? Depuriamola dai 5Stelle. Non cadrà il sistema se veramente la politica si assumerà le responsabilità che, per mandato popolare, le hanno affidato gli italiani. Dimostriamo che il nostro non è e non deve diventarlo il Paese di Pulcinella o dei Balocchi.

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Sono ore di febbrile attesa, il destino di una Nazione nelle mani di una pattuglia sempre più prossima a diventare una armata Brancaleone. I 5Stelle, “ei furono”. Oggi non si sa più chi sono e cosa sono. Sono la squadra di Conte? Il Grillo parlante? Una crisi di Governo sarebbe una jattura, una Warteloo. A rimettere le penne, più di ogni altra realtà territoriale, il Sud e in particolare questa  nostra Calabria,  in cerca di un rilancio: economico e sociale. Indispensabile.

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Il governo di centrodestra di Roberto Occhiuto al momento sembra reggere il peso delle responsabilità. Evidentemente il nucleo politico portante- FI, Lega e FdI- ovviamente con gli altri movimenti che siedono al “tavolo”, dentro e fuori le Istituzioni, tengono il passo. Differente e più variegata  la situazione dello schieramento cd in altre realtà. Ad esempio a Catanzaro, capoluogo di Regione, dove recentemente ha perso le amministrative. Il centrosinistra ha preso il sopravvento invertendo un trend che durava da cinque legislature, guidate dal longevo sindaco Sergio Abramo, detentore dunque di un record.

A Palazzo de Nobili aria di “cambiavento” con la vittoria al ballottaggio del prof. Nicola Fiorita su un avversario civico, il prof Valerio Donato (exPd e superlodato dal coordinatore regionale di FI, sen. Mangialavori che lo ha definito… il miglior candidato sindaco che Catanzaro potesse avere), al quale hanno dato apporto, senza però presentare i loro simboli, FI e Lega. FdI è rimasta da sola per evitare che appunto sparisse dall’atlante catanzarese il simbolo identificativo di un residuale centrodestra.

A Catanzaro è tutto pronto per dare il via alla Consiliatura con la prima convocazione del nuovo Consiglio - giovedì prossimo - che deve affrontare una serie di adempimenti. Il più delicato è la elezione del presidente del Consesso. Lo reclama l’opposizione, ma al momento sembra una voce nel deserto. La maggioranza si rimpolpa con chi partecipa al fuggi fuggi dalla coalizione di Donato e questo porta il Csx (Fiorita) a concorrere per la presidenza con un proprio  candidato. Il nome è quello del rieletto Consigliere Gianmichele Bosco.

Trattative, comunque, febbrili. Una voce è circolata: per certo è che alla prima chiamata, quella di giovedì, da parte della maggioranza il voto sarà “scheda bianca”.

 

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