
Montuoro: “Iniziativa dal forte valore simbolico”
12 marzo 2026 14:38Un bene sottratto alla criminalità organizzata che si trasforma in un presidio di tutela, accoglienza e rinascita per le donne vittime di violenza: è questo l’obiettivo dell’avviso pubblico della Regione Calabria per la selezione di un soggetto del Terzo settore con cui avviare la co-progettazione e la gestione di un Centro antiviolenza all’interno dell’immobile confiscato, di proprietà regionale, situato nel Comune di Montepaone (CZ).
“Questa iniziativa – ha dichiarato l’assessore regionale alla Legalità, sicurezza e valorizzazione dei beni confiscati, Antonio Montuoro – ha un forte valore simbolico. Abbiamo deciso di trasformare un bene confiscato alla criminalità organizzata in uno spazio di protezione per le donne: è il segno concreto della restituzione alla collettività di ciò che la criminalità aveva sottratto, mettendolo al servizio delle persone più fragili. Recuperare un bene confiscato e destinarlo alla tutela delle donne – ha evidenziato l’assessore Montuoro- significa affermare con forza che la Calabria non arretra nella battaglia contro la violenza e contro ogni forma di sopraffazione”.
L’intervento rientra, infatti, nell’ambito del Programma regionale Calabria FESR FSE+ 2021–2027, Priorità 4INCL – Una Calabria più inclusiva, Obiettivo Specifico ESO4.8, volto a incentivare l’inclusione attiva, promuovere le pari opportunità, contrastare ogni forma di discriminazione e favorire la partecipazione attiva dei soggetti più vulnerabili. L’azione si inserisce, inoltre, nella strategia regionale di innovazione sociale e rafforzamento dei servizi di welfare territoriale, con particolare attenzione al sostegno alle vittime di violenza di genere.
“Il nostro obiettivo – ha concluso Montuoro – è rafforzare una rete territoriale capace di intervenire tempestivamente, garantire accoglienza, sostegno, accompagnamento verso l’autonomia e il reinserimento sociale: la legalità è costruzione di opportunità, diritti e protezione per chi è più vulnerabile”.
L’avviso, adottato con decreto firmato dalla dirigente del settore Legalità, sicurezza e valorizzazione beni confiscati, Antonella Sette, e sottoscritto dalla dirigente generale del dipartimento Segretariato generale, Eugenia Montilla, è rivolto agli enti del Terzo settore che risultino iscritti al Registro unico nazionale del terzo settore (RUNTS) da almeno sei mesi, che abbiano già maturato esperienza nella gestione di beni confiscati e che dispongano di adeguate risorse tecniche, economiche e professionali necessarie alla gestione e alla manutenzione del bene affidato in concessione, garantendone la sostenibilità per un periodo non inferiore a dieci anni.
La dotazione finanziaria complessiva destinata all’intervento ammonta complessivamente a 500mila euro. Le domande di partecipazione dovranno essere presentate, a pena di inammissibilità, secondo la modulistica prevista dall’avviso, entro e non oltre le ore 13.00 del 10 aprile 2026, all’indirizzo pec: legalita.presidenza@pec.regione.calabria.it.
L’avviso pubblico e la relativa modulistica sono consultabili al seguente link: https://www.regione.calabria.it/bandi/pr-calabria-fesr-fse-2021-2027-op4incl-una-calabria-piu-inclusiva-eso4-8-azione-4-h-2-promuovere-linnovazione-sociale-per-lo-sviluppo-di-nuovi-servizi-di-welfare-e-sostenere-li/
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