
Per discutere di INTEGRAZIONI e modifiche della LEGGE REGIONALE 16 APRILE 2002, N. 19 (NORME PER LATUTELA, GOVERNO ED USO DEL TERRITORIO – LEGGE URBANISTICA DELLA CALABRIA) avrà luogo domani un interessante seminario Per approfondire i contenuti della legge, è stato organizzato un seminario per Venerdì 20 Marzo 2026 (PM Hotel località “Germaneto” Catanzaro – ore 15.45) a guida dell’Avv. Anna Maria Mungo (consigliere dell’associazione).
Sulla iniziativa e lo svolgimento del seminario pubblichiamo una nota stampa inviata dal presidente dell’Associazione di Tutela e Sviluppo delle Libere Professioni, architetto Giuseppe Macrì:
“La Regione Calabria compie un passo decisivo verso la modernizzazione delle proprie norme urbanistiche. Il 24 febbraio 2026 è stata approvata una significativa modifica alla Legge Regionale n. 19 del 2002 (Norme per la tutela, governo ed uso del territorio), mirata a semplificare le procedure autorizzative e a rispondere alle pressanti esigenze abitative e sociali.
L’iniziativa, sostenuta con forza dall’associazione “LIBERE PROFESSIONI ITALIA mira a rendere il territorio più sostenibili con più qualità abitativa oltre alla riduzione dell’uso del suolo, adattandolo alle necessità attuali delle comunità. E’ prevista la partecipazione di esponenti delle Istituzioni:l’ On.le Filippo Mancuso, Vice Presidente della Giunta Regionale della Calabria (delega all’Urbanistica – Difesa del Suolo – Politiche della Casa – LL.PP.) dell’ On.le Filippo Pietropaolo (Componente Quarta Commissione - Ambiente, lavori pubblici, infrastrutture, urbanistica,aree protette e parchi, edilizia, viabilità e trasporti, protezione civile) – della Vicesindaca di Catanzaro Dott.ssa GiusyIemma, Assessore del Comune di Catanzaro - Urbanistica, Politiche del Mare, Edilizia Privata e SUE della Città di Catanzaro – e dell’ Arch. Giovanni MALARA, Presidente di CONFABITARE Calabria.
I temi saranno sviluppati da esperti provenienti dal mondo delle libere professioni e da funzionari esperti nei settori dell’urbanistica e dell’edilizia con particolare riguardo per le tematiche riguardanti la Legge regionale n.41 del 25 febbraio 2026, che ha interessato le modifiche della L.U.R. 19/2002 introducendo importanti semplificazioni come di seguito illustrate.
I temi saranno sviluppati con l’Arch. Antonio Riverso (Già Vice-Presidente del Consiglio Mondiale degli Architetti – U.I.A.); dall’ Ing. Vittorio Procopio (Funzionario del Settore Edilizia e Urbanistica del Comune di Montepaone – Esperto nel settore dell’ edilizia pubblica e privata); dall’ Arch. Gino Cesare MAURO (Urbanista- Dottore di Ricerca in Pianificazione Territoriale, Specializzato in Progettazione Urbanistica e del Paesaggio) e dall’ Ing. Benedetto Romeo (Esperto in Urbanistica e nel settore dei beni paesaggistici).
L’autorizzazione paesaggistica di cui all’articolo 146 e la compatibilità paesaggistica di cui all’articolo 167 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 (Codice dei beni culturali e del paesaggio) sono state delegate alle Province, alla Città Metropolitana e agli enti parco regionali. Nel caso di vincolo paesaggistico intervenuto successivamente alla realizzazione dell’intervento edilizio, non si applica la sanzione prevista all’articolo 167, comma 5, del d.lgs. 42/2004.
La Legge inoltre introduce la semplificazione per l’installazione delle vetrate panoramiche amovibili e totalmente trasparenti, cosiddette VEPA, la cui struttura principale è costituita da tende, tende da sole, tende da esterno, tende a pergola, anche bioclimatiche, con telo retrattile anche impermeabile, ovvero con elementi di protezione strutture fisse necessarie al sostegno e all'estensione dell'opera.
Viene inoltre inserito l’importante Art. 57-bis (Definizione di zona equipollente ai fini del mutamento delle destinazioni d’uso di una singola unità immobiliare) per superare le incongruenze e/o la poca chiarezza nel definire i contenuti delle varie zonizzazioni.
Si richiama inoltre il DPR 380/2001 (aggiornato) che va a semplificare le autorizzazioni paesaggistiche, ovvero le regolarizzazioni del decreto “Salva Casa” che ha modificato l’art. 36-bis del TUE introducendo aperture alla sanatoria paesaggistica anche per abusi con incremento di superfici o volumi (oggi di competenza delle Province). La Circolare 19/2025 del MiC chiarisce i limiti di applicazione e ribadisce il ruolo vincolante delle Soprintendenze.
Conclude gli interventi l’ Ing. Gerlando CUFFARO, Presidente R.T.P. – Rete Professioni Tecniche.
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