L'intervista, Talerico: "Noi parte della maggioranza solo nell'interesse di Catanzaro"

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Il consigliere comunale Antonello Talerico
  29 agosto 2022 20:24

di ENZO COSENTINO

L’avvocato Antonello Talerico, presidente dell’Ordine degli avvocati di Catanzaro, è sempre di più impegnato nella politica con importanti ruoli di schieramento e istituzionali. Siede in Consiglio Comunale alla guida di un gruppo che è nella maggioranza di governo. Idee e programmi chiari espressi in campagna elettorale e lo sbandierato proponimento di portare un contributo sostanziale alla crescita di Catanzaro. Una personalità, quindi, che non ha bisogno di ulteriori presentazioni con un ampio bacino di sostenitori. Lo dicono i risultati conseguiti nelle elezioni regionali, nelle elezioni comunali che lo hanno visto anche candidato Sindaco.  Maurizio Lupi, presidente  di “Noi con l’Italia”, lo ha nominato Responsabile nazionale delle libere professioni. Antonello Talerico è attualmente ritenuto da parte di avversari politici il dominus della situazione. Su questo e su altri aspetti della azione politica sua e quindi del gruppo di cui è leader, in Consiglio lo abbiamo intervistato.

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Avvocato Talerico, è una “cattiveria” quella che i suoi avversari politici sostengono, cioè che Lei sia il “dominus” delle situazioni della maggioranza che governa la Città? Di essere, quindi, il consigliere più ascoltato dal Sindaco Fiorita.

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“Ma guardi i miei avversari politici ne pensano così tante da non riuscire più a distinguere tra realtà e fantasia. Il mio gruppo politico oggi è una componente di maggioranza attiva e determinante (dato obiettivo anche per i numeri dei consiglieri eletti). Il sindaco di una città importante come Catanzaro deve ascoltare i suoi alleati, coinvolgerli ed interagire con essi, se così non fosse sarebbe molto difficile governare per la durata dell’intero mandato. Se la sintonia ed il reciproco rispetto e considerazione caratterizzerà questa alleanza (oltre le ideologie) riusciremo ad andare avanti ed a superare le enormi criticità ereditate dal passato.”

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Il percorso del nuovo governo cittadino non si presenta, almeno dalle prime mosse politiche, facile. Quali le principali difficoltà, secondo lei?

“Tutto sommato l’anatra zoppa non c’è più. L’opposizione è diventata minoranza per via degli ulteriori errori politici commessi, così confermandosi che si trattava di un cartello meramente elettorale senza alcuna affinità politica e di intenti. L’unico loro obiettivo era (stra)vincere, ma per fortuna alcune varianti hanno impedito che ciò avvenisse e, quindi si sono sciolti come neve al sole. Non vedo grosse difficoltà politiche, piuttosto dobbiamo affrontare la questione della riorganizzazione degli uffici amministrativi, delle risorse finanziarie, delle priorità per garantire ai cittadini i servizi essenziali (ci sono quartieri ancora senza acqua, senza strade, senza pulizia, senza depurazione, senza impianti fognari, etc…). Qualcuno dall’altra parte dopo aver governato per  anni, con esiti disastrosi, pretende oggi dal nuovo governo soluzioni ecumeniche dopo due mesi dalla proclamazione, è chiaro allora che il loro agire amministrativo sarà improntato alla pretestuosità ed alle polemiche fine a se stesse. Arriverà il momento in cui illustreremo ai cittadini cosa abbiamo trovato negli atti amministrativi, specie su alcune pratiche di interesse per qualche consigliere.”

Dove son finiti centrodestra, centrosinistra cittadini?

“Il centrodestra aveva la vittoria a portata di mano, ma era privo di un leader capace di fare sintesi politica, quindi si è andati allo sbando appoggiando una candidatura espressione della sinistra meno conciliativa e concedendo un ruolo ad un personaggio politico “forestiero” che certamente non aveva a cuore le sorti di Catanzaro. La comunità politica da destra a sinistra va totalmente riformata in Città. Abbiamo solo delle figure politiche che curano le proprie ambizioni personali, senza alcun interesse per la crescita e la formazione di una nuova classe dirigente attrezzata culturalmente e politicamente. Non esistono circoli operativi e perlopiù chi fa politica non ha tessere di partito (salvo le eccezioni di cui sopra). A Catanzaro mi piacerebbe ricostruire il centrodestra, ma dobbiamo attendere ancora qualche evento per avviare una nuova stagione. La sconfitta delle comunali da parte di questo sedicente centrodestra rappresenta certamente l’avvio di quello smantellamento necessario per ricostruire una sana e produttiva politica con figure nuove (non soltanto giovani, anche perché molti giovani politici sono già vecchi nel loro agire…).”

A proposito di centrodestra, un ambiente che lei ha pure frequentato, nel Capoluogo riuscirà a ricompattarsi su una linea politica tutta propria?

“Come detto sopra il centrodestra non esiste, ci sono solo aggregazioni funzionali a qualcuno. Oggi il centrodestra è ancora più spaccato che rispetto all’epoca della recente campagna elettorale. La corsa in solitaria di Wanda Ferro, le esternazioni recenti di Filippo Mancuso e lo smantellamento di Forza Italia in città ne sono prova. Vedrete come saranno divisi anche alle prossime elezioni del 25 settembre e di quelle del 28 settembre (presidenza della Provincia).”

Avvocato Talerico, entra nel vivo la campagna elettorale per le prossime politiche. Sul suo nome c’erano state previsioni di candidature.

“Mai state previsioni di candidatura. Mai stata una mia disponibilità. Oggi sono un consigliere comunale e a onor del vero non credevo che potesse essere così coinvolgente. Si riparte da questo ruolo per costruire un nuovo gruppo politico, anche oltre i colori partitici tenuto conto dello scarso livello dell’attuale dirigenza politica territoriale.”

Che ne pensa dello scontro tutto catanzarese fra una apprezzata politica quale indiscutibilmente è l’on Wanda Ferro e la sua antagonista di “sinistra”, Giusy Iemma dirigente in carriera nel PD? Scintille?

“Non entro nel merito degli apprezzamenti, che sono spesso soggettivi e raramente oggettivi. Dico che mai come oggi i cittadini devono esprimere un voto consapevole, anche oltre le ideologie. Vorrei rappresentanze in grado di portare ai nostri territori risultati concreti e percepibili dal cittadino. Sarebbe utile ascoltare per cosa si impegneranno. Ma vorrei impegni veri, poiché fino ad oggi non abbiamo visto nulla di concreto per la Calabria in Parlamento. Magari nuove rappresentanze potrebbero dare anche quell’entusiasmo che manca al nostro territorio, sempre più depresso e scarsamente considerato dalla politica nazionale, per come dimostrato anche nella gestione delle scelte fatte alle scorse elezioni comunali.”

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