
Ieri sera nei locali di Spazio2 a Palazzo Fazzari, si è conclusa la terza stagione di Lirica in Pillole, un format che ormai ha conquistato una grande ed eterogenea fascia di pubblico.
La serata, dal titolo “Summertime, la musica che culla”, ha attraversato secoli di musica con una facilità e un linguaggio facile e diretto. Marco Calabrese, presidente dell’Associazione Culturale “Al San Carlino” ha accompagnato i presenti all’ascolto di brani di Monteverdi (L’incoronazione di Poppea - Oblivion Soave), Purcell (Oedipus - Music for a While), Mozart (Schlafe, mein Prinzchen), Humperdinck (Hansel und Gretel - Abendsegen), Brahms (Wiegenlied), Puccini (Suor Angelica - Senza mamma) e Gershwin (Porgy and Bess - Summertime). Il macrotema che legava tutti questi ascolti, è stato la “ninna nanna”: il canto che consola, protegge, calma, augura un buon riposo dopo, e promette un domani migliore.
Proprio dalla “promessa di un domani migliore” è partita una riflessione che Calabrese ha fatto con estrema chiarezza, prima dell’ultimo brano e dei saluti finali: “Lirica in Pillole è arrivata alla Terza stagione, e io ne ho voluto fare un resoconto.
La prima stagione 2023/24 ha avuto: Lirica in Pillole 16 appuntamenti (610 presenze), La Musica di Dio 2 appuntamenti (87 presenze), 1 appuntamento extra (guida all’ascolto Traviata 55 presenze).
La seconda stagione 2024/25: Lirica in Pillole 13 appuntamenti (456 presenze), La Musica di Dio 8 appuntamenti (374 presenze), Pillole in Sorsi 5 appuntamenti (95 presenze), 1 appuntamento extra al Marca (54 presenze).
La terza stagione 2025/26: Lirica in pillole 9 appuntamenti, senza contare quello di questa sera, (364 presenze), La Musica di Dio 1 appuntamento (43 presenze). Un totale di 57 appuntamenti e 2138 presenze, in tre anni.
"Numeri… ma ci fanno capire quanto è stato fatto per la città e soprattutto per il pubblico di affezionati e di curiosi che si sono avvicinati anche solo per una volta. E in tutto questo è mancato sempre l’interesse istituzionale per il mio lavoro… solo l’assessore Costantino mi ha invitato a fare richiesta per l’ottenimento della concessione per l'utilizzo di Spazio2, facendo storcere il naso ad altri assessori. A proposito, ne avete mai visto uno venire ai miei appuntamenti?”
E lì il pubblico ha assecondato Calabrese, con un concreto mormorio.
“Il mio, come avete potuto constatare, non è un approccio amatoriale, come spesso succede alle tante iniziative territoriali. Ma è un lavoro professionale: per preparare un evento, studiarlo, pensare alla scaletta, scegliere con attenzione i brani, richiede tempo, non leggo un prestampato o vi faccio vedere un video e basta… Tutto questo richiede ore di lavoro - che sottintendono una reale conoscenza della materia; e anche per questo aspetto ho preparato i miei conticini! Ciascun appuntamento ha richiesto una media di 15 ore di lavoro ognuno… un totale di 855 ore!”
Calabrese dalle ore lavorate, fa poi anche un calcolo “economico” è si arriva a cifre veramente alte.
“Non pretendo soldi, visto che preferiscono darli ai nipoti o alle amicizie del cerchio magico… ma almeno un pò di rispetto e riconoscenza, anche perchè quel che faccio, lo faccio per la gente di questa città. Ci sono associazioni che fanno poco o nulla ma ricevono quasi periodicamente, con cadenze imbarazzanti, fondi e appoggi politici.
Proprio per questo motivo, e sulla scia delle musiche che abbiamo appena ascoltato, auguro un buon riposo a tutti, e soprattutto a me. Termino qui. Per ora.”
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