
Le liste d’attesa nella sanità pubblica mostrano segnali di miglioramento a livello nazionale, ma il divario tra le Regioni continua a rappresentare una delle principali criticità del Servizio sanitario. È quanto emerge dal primo Bollettino Liste di Attesa di Agenas, aggiornato al 30 settembre 2026, che confronta i dati dei primi nove mesi del 2026 con quelli dello stesso periodo dell’anno precedente.
Nel complesso, le prenotazioni sono passate da 19,7 a 21,8 milioni, con un incremento superiore al 10%. Sono state registrate 12,3 milioni di prime visite specialistiche, in crescita dell’8,3%, e 9,5 milioni di esami diagnostici, aumentati del 13,3%.
Migliora anche il rispetto dei tempi massimi di attesa. Per le prime visite la percentuale sale dal 76,9% al 78,6%, mentre per gli esami diagnostici passa dall’83,3% all’85%. In termini assoluti, sono 9,6 milioni le prime visite garantite nei tempi previsti, 935mila in più rispetto al 2025. Per gli accertamenti diagnostici si passa da 7 a 8,1 milioni di prestazioni erogate entro le soglie di garanzia.
Il quadro regionale evidenzia, tuttavia, differenze significative. In Calabria, il rispetto dei tempi di attesa per le prime visite si attesta all’87,2%, in calo rispetto all’89,9% registrato nello stesso periodo del 2025. Il dato rimane superiore alla media nazionale del 78,6%, ma segnala un peggioramento rispetto all’anno precedente.
Più critica la situazione per gli esami diagnostici: la percentuale scende dall’87,5% all’85,4%, dato leggermente superiore alla media nazionale dell’85%. Anche in questo caso si registra una flessione rispetto al 2025.
A livello nazionale, i miglioramenti più significativi riguardano alcune prestazioni specifiche. La visita dermatologica passa dal 65,8% al 69,9% di rispetto dei tempi, mentre per gli esami diagnostici la colonscopia cresce dal 62,8% al 69,3%. Le visite oncologiche si confermano invece tra quelle con le percentuali più alte, raggiungendo il 95,3%.
Il bollettino si inserisce nel percorso di rafforzamento del monitoraggio delle liste d’attesa. Il nuovo Piano nazionale di governo delle liste di attesa 2026-2028, entrato in vigore il 24 agosto, amplia infatti le prestazioni monitorate da 55 a 114, con l’avvio del controllo sulle nuove voci previsto dal 1° gennaio 2027.
Tra gli strumenti in fase di sviluppo figurano anche sistemi di intelligenza artificiale a supporto dell’appropriatezza delle prescrizioni, con l’obiettivo di migliorare la corrispondenza tra quesito diagnostico, prestazione richiesta e classe di priorità.
I dati confermano dunque una tendenza nazionale positiva, ma anche la necessità di consolidare i risultati e intervenire sulle differenze territoriali, affinché il rispetto dei tempi di attesa diventi una garanzia effettiva per tutti i cittadini.
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