Lite tra tifosi e fumogeni sugli spalti, emessi tre Daspo a Vibo Valentia

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  30 giugno 2020 09:50

 Il questore  di Vibo Valentia, sulla base delle indagini svolte dalla DIGOS e degli ulteriori approfondimenti tecnico-normativi condotti dal personale dell’Ufficio Misure di Prevenzione della Divisione Anticrimine della Questura, ha emesso complessivamente tre provvedimenti di “Divieto di accesso ai luoghi dove si svolgono manifestazioni sportive”, cd. “DASPO”, nei confronti di due tifosi della squadra di calcio della “U.S. Vibonese” e, in relazione ad un’altra gara casalinga di quest’ultima compagine, a carico di un sostenitore della “Reggina”.

In particolare, nel primo caso, attraverso l’analisi delle immagini registrate dalle telecamere di video-sorveglianza installate all’interno dell’impianto e dalle contestuali attività info-investigative e di riscontro, è stato accertato che nel settore “curva est” dei tifosi della “Vibonese”, durante l’incontro “Vibonese – Viterbese Castrense”, uno di essi, dopo un’accesa disputa verbale con un altro tifoso, scendeva dai gradoni del settore, travolgeva uno spettatore che intendeva trattenerlo e riusciva a raggiungere l’altro soggetto colpendolo con uno schiaffo. Quest’ultimo, reagiva a sua volta dando un colpo all’aggressore mentre i presenti cercavano di allontanarlo. Per tale circostanza, all’aggressore, già noto alla Polizia per aver scontato un D.A.SPO. tempo addietro, è stato applicato nuovo provvedimento nella misura di anni 5 (innalzata per i “recidivi” dal D.L. 14/06/2019 n. 53, cd. “Decreto Sicurezza bis”) e con la forma aggravata delle “prescrizioni” a comparire presso un Ufficio di Polizia in giorni ed orari determinati in concomitanza delle gare di calcio indicate nel provvedimento. Il provvedimento è stato, poi, convalidato dal G.I.P. presso il locale Tribunale a termini di legge. L’altro tifoso, invece, è stato raggiunto da un “DASPO” della durata di un anno trattandosi di un primo episodio registrato a suo carico.

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Nel secondo episodio, relativo al derby “U.S. Vibonese – Reggina 1914”, all’interno della “gradinata” destinata ai tifosi ospiti, nell’occasione piena in tutti gli ordini di posto, un tifoso della Reggina, accendeva un fumogeno all’inizio della partita mettendo a rischio l’incolumità dei numerosissimi spettatori ivi presenti. Nonostante tentativi di nascondere il gesto, il tifoso veniva individuato grazie alle immagini dell’impianto di video-sorveglianza dello stadio e ad una minuziosa ed attenta analisi delle stesse da parte degli organi investigativi che consentivano al Questore di Vibo Valentia di emettere anche in questo caso un provvedimento del “D.A.SPO.”, nella circostanza della durata di 1 anno.

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Con i detti provvedimenti, notificati solo nei giorni scorsi atteso il periodo di lockdown in cui erano sospesi i termini degli atti amministrativi, il Questore ha inteso prevenire il ripetersi di azioni violente o altri comportamenti vietati in grado di turbare il regolare e pacifico svolgimento delle gare di calcio, con il fine di scongiurare il crearsi di possibili condizioni di pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica all’interno o nei pressi degli impianti che ospitano manifestazioni sportive agonistiche. 

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