Locri, un parco che profuma di futuro

Share on Facebook
Share on Twitter
Share on whatsapp
images Locri, un parco che profuma di futuro


  14 giugno 2026 15:46

C'è un posto, adesso, sul lungomare Zaleuco di Locri, dove il tempo sembra rallentare. Dove il profumo delle pinete incontra la brezza del mare e l'aria si riempie di voci, di risate, di quel rumore inconfondibile che fanno i bambini quando scoprono qualcosa di meraviglioso.

Ieri, nel tardo pomeriggio, ho vissuto in prima persona l'inaugurazione del nuovo parco giochi pubblico sul fronte mare di Locri. Lo scrivo come professionista che opera da anni in questo territorio, che conosce da vicino la complessità di portare a compimento un'opera pubblica — dalla progettazione all'esecuzione — e che sa quanto spesso, tra le intenzioni e il risultato concreto, si perda per strada la qualità, l'anima, il senso di ciò che si stava costruendo.

Ieri, per una volta, non è andata così. Un'opera che, a mio parere, non ha eguali.

Bisogna dirlo con chiarezza, senza retorica: per questa tipologia di parchi giochi all'aperto, in Calabria, siamo ai vertici assoluti. Se non è l'unico nella sua categoria, i termini di confronto si contano sulle dita di una mano.

Lo sviluppo lineare dell'impianto, inserito tra le pinete e il mare in una geometria che sembra disegnata apposta per stupire, crea un paesaggio che colpisce ancora prima che tu abbia il tempo di guardarne i dettagli. E poi i colori — vivaci, coraggiosi, studiati — che esplodono su un manto erboso all'inglese curato con maniacale attenzione, come se ogni filo d'erba fosse lì per far risaltare ancora di più quella tavolozza di gioia.

Sicuro, inclusivo, pensato davvero per tutti.

Non è un parco che fa bella mostra di sé e poi delude. È un parco che risponde: a ogni aspettativa, a ogni esigenza, a ogni fascia d'età. Strutture sicure e certificate, percorsi tematici, aree differenziate per i più piccoli e per i più grandi, spazi di socializzazione e di sosta confortevoli e accoglienti. Un angolo dedicato al cambio pannolini — piccolo dettaglio, rivoluzionario nella sua semplicità — che dice tutto sulla mentalità con cui questo progetto è stato concepito: nessuno escluso, nessun bisogno trascurato.

La filodiffusione completa l'opera con una cura quasi cinematografica: musica che avvolge l'atmosfera e un sistema pronto per comunicazioni in caso di necessità. Funzionale e raffinato insieme.

Ma il momento che porterò con me non è legato a nessun elemento architettonico o funzionale. È qualcosa che ho colto guardando le persone attorno a me durante il taglio del nastro.

Negli occhi degli amministratori, dei tecnici progettisti, dei tecnici comunali ho letto qualcosa che non si pianifica e non si mette a bilancio: gioia autentica e amore per una città. Quella soddisfazione silenziosa di chi ha creduto in qualcosa fino in fondo e lo vede finalmente in piedi — reale, tangibile, vissuto.

E poi i bambini. La loro gioia, la loro contentezza, il loro entusiasmo incontenibile nel momento in cui hanno preso possesso di quello spazio: quella è stata la ciliegina sulla torta. Quella è la misura vera di un'opera pubblica riuscita: non i numeri, non i metri quadri, non i collaudi. I bambini che corrono e ridono e non vogliono andarsene.

Questo parco non è un episodio isolato. È un tassello coerente di un disegno che qualcuno ha avuto la pazienza e la visione di immaginare, quando sarebbe stato più facile rassegnarsi.

Locri è la culla della Magna Grecia: una terra di civiltà antichissima che negli ultimi decenni ha rischiato di dimenticare se stessa. C'è voluta una scintilla — la passione di chi ha scelto di non voltarsi dall'altra parte — per invertire una rotta che sembrava segnata.

Quella scintilla porta il nome di Giovanni Calabrese e della squadra che con lui ha tracciato una visione politica ambiziosa, radicata nell'identità del territorio e proiettata verso il domani. Una visione che oggi Giuseppe Fontana e tutta la squadra portano avanti con la stessa intensità, la stessa cura, lo stesso amore per una città che merita di più e che, passo dopo passo, sta tornando a crederci.

Centro urbano, periferie, fascia costiera: la riqualificazione avanza su più fronti, con una regia coerente che guarda all'insieme senza perdere il dettaglio. È questa la differenza tra chi amministra una città e chi la ama.

Un'amministrazione che non si accontenta della facciata

Passione. Riscatto. Identità. Rinascita. Non sono parole: sono le fondamenta concrete di un percorso che si misura nei fatti, nelle opere, nella qualità di ciò che si consegna alla comunità. Un'amministrazione che lavora con le risorse disponibili — umane, finanziarie, strumentali — e le trasforma in qualcosa che dura, che si vede, che si sente.

Il parco inaugurato ieri sul lungomare Zaleuco è un'opera d'arte civile. Non perché costi tanto o perché sia stata fatta per impressionare, ma perché è stata fatta bene: con intelligenza, con rispetto per i cittadini, con quella cura del dettaglio che distingue chi costruisce per il futuro.

Locri ha un posto nuovo dove portare i propri figli. Un posto dove il mare, le pinete e i colori della vita si incontrano ogni giorno. E questo posto racconta, meglio di qualsiasi discorso, che cosa significa amare davvero la propria terra.

Arch. Claudio Foti


Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy . Chiudendo questo banner, o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.