
Museo delle Arti di Catanzaro è lieto di presentare la mostra collettiva "Luci Residue: Tracce d’Eternità", a cura di Tea Mancuso, che sarà inaugurata sabato 7 marzo 2026 alle ore 17.00, presso la sede del museo in Via Alessandro Turco 63, Catanzaro. L’esposizione resterà aperta al pubblico fino al 28 marzo 2026, con ingresso gratuito.
Otto artisti – Rosaspina, Maria Mancuso, Maria Teresa Sorbara, Anna Rita Aprile, Gino Mazzoleni, Luigi Verrino, Giovanni Duro, Arcangelo Pugliese – sono chiamati a confrontarsi con il tema del tempo, della traccia e della permanenza attraverso linguaggi eterogenei che spaziano dalla pittura alla scultura, all’installazione.
Attraverso linguaggi eterogenei – dalla Fiber Art alla scultura monumentale, dalla pittura segnica all'installazione – gli autori interrogano la persistenza dell’immagine come "residuo di memoria", un bagliore capace di resistere alla caducità della materia per farsi segno di un’eternità possibile.
Il percorso espositivo si snoda attraverso le esperienze peculiari di ciascun autore:
Rosaspina: Maestra della Fiber Art. La sua ricerca è profondamente nutrita dalla cultura della Magna Graecia, e trova un sostegno fondamentale nel maestro Mimmo Rotella.Rosaspina porta in mostra i suoi celebri "De-Filage", intrecci di fili e frammenti di tela diventano metafora di legami invisibili che uniscono passato e presente, trasformando la lacerazione in una nuova forma di scrittura visuale- Gino Mazzoleni: Mazzoleni traduce il tema della permanenza attraverso una pittura dove il dialogo tra luce e forma si fa spiritualità laica, catturando l'essenza di un istante che si fa eterno-Luigi Verrino: Noto per la sua ricerca che spazia dalla scultura in bronzo alla pittura, Verrino incarna la tensione verso l'assoluto attraverso forme plastiche che dialogano con la sacralità e la storia del territorio, evocando presenze che sfidano l’oblio- Maria Mancuso: La sua ricerca si concentra sulla materia plasmata — spesso fango o terracotta — che diventa veicolo di sentimenti primordiali e pensieri esistenziali, trasformando la scultura in una "forma indefinita" che sfida il tempo- Giovanni Duro: Artista attento alle geometrie dell'esistere, Duro costruisce "paesaggi sensibili" dove il rigore della forma si sposa con una vibrazione cromatica capace di evocare memorie latenti e archetipi del tempo -Maria Teresa Sorbara: Attraverso un linguaggio scultoreo e installativo, la Sorbara indaga la materia nei suoi aspetti più simbolici, cercando in essa quella "luce residua" che permane anche quando la forma sembra dissolversi--Anna Rita Aprile: La sua ricerca si muove nel solco di una narrazione visiva poetica, dove la luce non è solo un elemento fisico ma uno strumento per rivelare ciò che resta dei sentimenti e dei ricordi-Arcangelo Pugliese: Le sue opere nascono da una riflessione sulla scultura come esperienza sociale e identitaria , in cui la manipolazione della forma diventa un atto di resistenza civile e un recupero della memoria collettiva.
Il vernissage sarà introdotto dai saluti istituzionali di:
Durante l’inaugurazione, l’attore Salvatore Venuto interpreterà poesie inedite ispirate alle opere esposte, testi poetici scritti da Tea Mancuso, che accompagnano il percorso espositivo con un registro lirico e visionario.
La mostra è realizzata con il patrocinio di Provincia di Catanzaro, Comune di Catanzaro, Fidapa BPW Italy – Sezione di Catanzaro, Fondazione Banca di Montepaone, Emmaus Catanzaro, Radio CIAK, Associazione Jone e Atelier RosaSpina.
L’evento inoltre prevede altri due appuntamenti con l’Arte:
Sarà inoltre presente l’artista Nuccio Loreti, che presenterà l’opera “Accesso”, in dialogo con i temi della mostra e dell’incontro, contribuendo a rafforzare il legame tra ricerca artistica, riflessione sociale e pratiche inclusive.
A dialogare sui temi dell’incontro saranno il prof. Raffaele Serra e l’avv. Pietro Marino, in un confronto aperto sui nodi dell’inclusione, della cura e dei vissuti delle persone transgender e gender diverse, con l’obiettivo di promuovere una riflessione condivisa tra ambito culturale, sanitario e sociale.
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