Lunedì all’Umg l’iniziativa "Non chiamatelo amore": esperti e testimonianze contro la violenza

Share on Facebook
Share on Twitter
Share on whatsapp
images Lunedì all’Umg l’iniziativa "Non chiamatelo amore": esperti e testimonianze contro la violenza


  21 ottobre 2026 15:11

Tutto pronto per lunedì 26 ottobre 2026 all’Università Magna Græcia di Catanzaro, dove si terrà l’incontro dal titolo «Non chiamatelo amore», un’iniziativa dedicata alla sensibilizzazione e alla prevenzione della violenza di genere.

L’appuntamento è fissato dalle ore 15 alle 18 presso il Dipartimento di Giurisprudenza, Economia e Sociologia (DiGES), nell’aula Falcone-Borsellino.

A promuovere e organizzare l’incontro è la Pastorale Universitaria dell’Arcidiocesi di Catanzaro-Squillace, in collaborazione con «Verità Criminale», realtà legata all’attività del dott. Damiano Carchedi, criminologo.

Una collaborazione che punta a unire sensibilità educativa, attenzione alla dimensione umana e competenze criminologiche, per affrontare un tema che richiede consapevolezza, informazione e un impegno condiviso da parte dell’intera comunità.

Il titolo dell’iniziativa, «Non chiamatelo amore», racchiude un messaggio forte e inequivocabile: la violenza non è amore, il controllo non è amore, il possesso non è amore. Nessun sentimento può giustificare la sopraffazione, la paura o la negazione della libertà altrui.

La Pastorale Universitaria e «Verità Criminale» insieme per sensibilizzare i giovani

La scelta di organizzare l’incontro all’interno dell’Università Magna Græcia di Catanzaro sottolinea l’importanza del coinvolgimento del mondo accademico nella promozione di una cultura del rispetto e nella prevenzione della violenza.

La Pastorale Universitaria dell’Arcidiocesi di Catanzaro-Squillace, guidata da don Roberto Corapi, direttore della Pastorale Universitaria, cappellano universitario, parroco di Amaroni e rettore della Chiesa di San Luca, nella località Germaneto di Catanzaro, propone questa iniziativa in collaborazione con «Verità Criminale» del criminologo Damiano Carchedi.

L’obiettivo è favorire un momento di approfondimento che coinvolga studenti, docenti, professionisti e cittadini, promuovendo una riflessione che vada oltre le parole e contribuisca a riconoscere i segnali della violenza, superare stereotipi e pregiudizi e comprendere l’importanza di intervenire quando una persona si trova in una situazione di pericolo o sofferenza.

Parlare di violenza di genere significa, infatti, affrontare non soltanto le conseguenze dei comportamenti abusanti, ma anche le dinamiche relazionali e culturali che possono alimentarli.

I saluti istituzionali e gli interventi

Ad aprire il pomeriggio saranno i saluti istituzionali del magnifico rettore dell’Università Magna Græcia di Catanzaro, prof. Giovanni Cuda, della direttrice di Dipartimento, prof.ssa Aquila Villella, e di don Roberto Corapi, direttore della Pastorale Universitaria dell’Arcidiocesi di Catanzaro-Squillace, cappellano universitario, parroco di Amaroni e rettore della Chiesa di San Luca, nella località Germaneto di Catanzaro.

La presenza di don Roberto Corapi sottolinea il valore di un’iniziativa che mette al centro la persona, la sua dignità e il rispetto della vita, promuovendo il dialogo tra università, comunità ecclesiale e società civile.

Attraverso la Pastorale Universitaria, la Chiesa si fa presente anche nel mondo accademico, sostenendo occasioni di incontro e riflessione su temi di grande rilevanza sociale e umana. Contrastare la violenza di genere significa educare al rispetto, riconoscere il valore di ogni persona e promuovere relazioni fondate sulla libertà, sulla responsabilità e sulla cura dell’altro.

Seguiranno gli interventi della prof.ssa Annarita Trotta, del prof. Alberto Scerbo, della prof.ssa Sabrina Garofalo, della prof.ssa Valeria Saladino, del prof. Vincenzo Tigano, dell’avv. Arturo Bova, penalista, e del dott. Damiano Carchedi, criminologo.

Saranno inoltre presenti la dott.ssa Catia Acquesta, presidente dell’associazione «Alleati con te», giornalista e scrittrice a Roma, e la dott.ssa Isolina Mantelli, presidente del Centro Calabrese di Solidarietà.

È prevista anche la testimonianza della dott.ssa Elisabeth Rosanò, che contribuirà a dare spazio alla dimensione umana di una tematica che non può essere affrontata soltanto attraverso dati, analisi e norme, ma richiede anche ascolto e attenzione verso chi ha vissuto esperienze dolorose.

A moderare l’incontro sarà la giornalista Donatella Soluri.

L’università come luogo di formazione e responsabilità

L’iniziativa si inserisce in un percorso di sensibilizzazione che riconosce nell’educazione e nella formazione strumenti fondamentali per contrastare la violenza.

L’Università Magna Græcia di Catanzaro rappresenta uno spazio privilegiato per promuovere il dialogo, sviluppare il senso critico e accompagnare le nuove generazioni nella costruzione di relazioni basate sulla dignità, sulla libertà e sul rispetto reciproco.

La violenza di genere non è una questione privata, né un problema che riguarda esclusivamente chi la subisce. È una realtà che coinvolge l’intera società e che richiede una risposta collettiva, nella quale istituzioni, mondo accademico, realtà educative, professionisti e comunità siano chiamati a fare la propria parte.

La collaborazione tra la Pastorale Universitaria dell’Arcidiocesi di Catanzaro-Squillace e «Verità Criminale» intende contribuire a questo percorso, mettendo al centro la persona, la tutela della sua dignità e la necessità di promuovere una cultura che non giustifichi alcuna forma di abuso.

Agli studenti partecipanti del DiGES sarà riconosciuto un valore di 0,5 CFU, secondo le modalità previste per l’iniziativa.

«Ascoltare. Credere. Intervenire.»

Tre parole rappresentano il cuore del messaggio che accompagnerà l’incontro: ascoltare, credere, intervenire.

Ascoltare chi trova il coraggio di parlare. Credere a chi chiede aiuto, senza minimizzare la sofferenza o alimentare il silenzio. Intervenire, ciascuno secondo le proprie possibilità e responsabilità, affinché nessuno debba affrontare da solo una situazione di violenza.

È questo lo spirito che anima l’appuntamento del 26 ottobre: creare consapevolezza, stimolare il confronto e ricordare che la prevenzione comincia dalla capacità di riconoscere i comportamenti sbagliati e di non considerarli mai normali.

La Pastorale Universitaria dell’Arcidiocesi di Catanzaro-Squillace, attraverso l’impegno di don Roberto Corapi, e «Verità Criminale», con il contributo del criminologo Damiano Carchedi, promuovono un’occasione di riflessione nella quale sensibilità umana, formazione e approfondimento professionale si incontrano per affrontare una delle questioni più delicate della società contemporanea.

Tutto è pronto e tutti sono pronti per un pomeriggio che vuole trasformare le parole in consapevolezza e la consapevolezza in responsabilità.

L’appuntamento è per lunedì 26 ottobre all’Università Magna Græcia di Catanzaro, per ribadire insieme un principio fondamentale: l’amore non ferisce, non imprigiona e non fa paura.