Lunghe code di veicoli per approvvigionamento, la riflessione di "Cittadini Liberi" sulla CLE
16 ottobre 2026 09:41"Le immagini del 14 ottobre, che mostrano una lunga coda di veicoli su via Nazioni Unite in occasione delle difficoltà nell’approvvigionamento di carburante, impongono una riflessione che va ben oltre il disagio momentaneo alla circolazione.
Come Associazione Cittadini Liberi riteniamo necessario richiamare l’attenzione sulla CLE, Condizione Limite per l’Emergenza, cioè l’analisi attraverso la quale vengono individuati gli edifici strategici, le aree di emergenza e le infrastrutture di accessibilità e connessione che devono consentire al sistema di gestione dell’emergenza di continuare a funzionare dopo un evento critico.
In termini concreti, significa che le strade necessarie ai soccorsi e al collegamento con le strutture e le aree strategiche devono poter restare percorribili anche durante un’emergenza.
Il 14 ottobre non c’è stato un terremoto, non c’è stata un’alluvione e non si è verificata una grande calamità.
È bastata una criticità legata al rifornimento di carburante per provocare una lunga congestione su uno degli assi viari importanti della città.
Ed è proprio questo il punto.
Se una situazione del genere è sufficiente a determinare un forte rallentamento della circolazione, riteniamo doveroso chiedersi cosa potrebbe accadere durante una vera emergenza, con ambulanze, Vigili del Fuoco, Forze dell’Ordine e mezzi di Protezione Civile costretti a muoversi contemporaneamente mentre centinaia di cittadini cercano di spostarsi, raggiungere le aree di attesa o rifornirsi di carburante.
Per questo chiediamo all’Amministrazione comunale di chiarire se via Nazioni Unite rientri tra le infrastrutture di accessibilità o connessione individuate nell’analisi CLE e con quali verifiche di vulnerabilità e funzionalità.
Chiediamo inoltre di sapere se il Piano comunale di Protezione Civile contempli scenari di forte congestione della viabilità e criticità nell’approvvigionamento di carburante e, soprattutto, quali siano in questi casi le procedure previste, i presidi da attivare e gli eventuali itinerari alternativi destinati ai mezzi di soccorso.
Vogliamo sapere anche se le aree di attesa e di ammassamento previste dal Piano siano realmente raggiungibili in condizioni di traffico straordinario e quando siano state effettuate le ultime verifiche pratiche sulla funzionalità della rete viaria di emergenza.
Infine chiediamo quando sia stato aggiornato il Piano comunale di Protezione Civile rispetto alla sua originaria impostazione e quali esercitazioni o simulazioni siano state effettuate per verificare sul campo ciò che è previsto sulla carta.
La sicurezza di una città non si misura soltanto attraverso i documenti.
Si misura nella capacità concreta di garantire, quando serve, il passaggio dei soccorsi, l’accessibilità alle strutture strategiche e la possibilità per i cittadini di raggiungere in sicurezza le aree previste dal Piano.
Quanto accaduto in via Nazioni Unite non dimostra da solo che il sistema di emergenza non funzionerebbe, ma rappresenta un segnale che non può essere ignorato.
Una criticità ordinaria può diventare una sorta di stress test involontario della città. E quello che abbiamo visto merita risposte.
La CLE non può essere considerata un semplice adempimento amministrativo da archiviare.
Deve essere uno strumento vivo, verificato periodicamente sul territorio, perché le criticità devono emergere prima dell’emergenza, non durante l’emergenza.
Su questo chiediamo al Comune di Crotone atti, dati, verifiche concrete e risposte pubbliche".
Lo afferma a nome dell'Associazione Cittadini Liberi, il Presidente Giuseppe Pirillo
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