Macrì (Copagri) dopo la sentenza del Tar Lazio che ha respinto ogni ricorso: "Avanti verso il riconoscimento dell'IGP 'Bergamotto di Reggio Calabria'"

Share on Facebook
Share on Twitter
Share on whatsapp
images Macrì (Copagri) dopo la sentenza del Tar Lazio che ha respinto ogni ricorso: "Avanti verso il riconoscimento dell'IGP 'Bergamotto di Reggio Calabria'"
Francesco Macrì, Presidente Confederazione Produttori Agricoli della Calabria

I produttori: "Il marchio IGP per dare maggiore valore sui mercati e vedere finalmente riconosciuti gli sforzi per offrire qualità ai massimi livelli"

  14 ottobre 2026 15:39

"Continua incessante l'iter di riconoscimento dell’Indicazione Geografica Protetta “Bergamotto di Reggio Calabria” per il frutto fresco, è auspicabile che le procedure finiscano al più presto e raggiungere l'IGP prima possibile",  esordisce così il presidente regionale della Confederazione Produttori Agricoli (Copagri), Francesco Macrì, apprendendo che il Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) del Lazio ha respinto tutti i ricorsi contro il percorso di riconoscimento dell’Indicazione Geografica Protetta. Si conclude cosi il primo grado di questo contenzioso, che va avanti da oltre un quinquennio! I ricorsi erano stati presentati dal Consorzio di Tutela del Bergamotto e dalla Fratelli Foti Società Agricola S.S.
La posizione di Copagri Calabria, esternata fin dal primo momento dal presidente Francesco Macrì, è chiara, com'è nel suo stile: superamento di tutti gli intralci per raggiungere finalmente l'importante risultato definitivo del marchio IGP, invitando a chi rema contro a desistere. Sempre secondo il numero uno di Copagri regionale, Francesco Macrì, "i produttori attendono ormai da troppo tempo l’Indicazione Geografica Protetta “Bergamotto di Reggio Calabria”, per dare maggiore valore al prodotto sui mercati, e vedere finalmente riconosciuti tutti gli sforzi messi incessantemente in atto per offrire qualità, ai massimi livelli".
Ora, respinti i ricorsi, il percorso europeo va avanti, in quanto spetta alla Commissione Europea esprimersi sulla registrazione dell’IGP. Il Consorzio dovrà decidere se fermarsi o perseverare.