Mafie ed elezioni, l'on. Cantalamessa a Catanzaro: "Il controllo delle liste devono farlo i dirigenti del partito e i cittadini"

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Da sinistra Filippo Mancuso, Gianluca Cantalamessa, Giacomo Saccomanno e Giuseppe Macrì

Per Filippo Mancuso non esiste un antidoto per allontanare le mafie dalla competizione elettorale "ma ci si  può mettere attenzione nella formazione delle liste e candidare il più possibile persone che abbiano un curriculum personale di vita vissuta di tutto rispetto"

  26 maggio 2022 17:55

"Se prima il controllo delle liste avveniva  il venerdì (la pubblicazione della "famosa lista degli imprensentabili)  a poche ore dalla competizione elettorale, ora ci stiamo organizzando per anticipare questo lavoro, ma la cosa più importante è che questo lavoro lo devono fare i dirigenti dei partiti politici  e i cittadini che devono scegliere chi deve rappresentare i loro interessi".

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E' iniziato da Catanzaro, il tour di Gianluca Cantalamessa, presidente del Dipartimento Nazionale Antimafia e componente della Commissiona Nazionale Antimafia. Ospite della Lega - presente al tavolo dei relatori Giuseppe Macrì (Coordinamento provinciale) e Giacomo Francesco Saccomanno, Commissario regionale) l'onorevole Cantalamessa  ha parlato anche dello scioglimento dei Comuni  per infiltrazioni mafiose "un istituto a  tutela dei cittadini ma che allo stesso tempo rappresenta un'onta".

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Se ci fosse un antidoto per allontanare il sistema mafioso-criminale dalla competizione elettorale sarebbe stato già utilizzato "ma ci si  può mettere attenzione nella formazione delle liste e candidare il più possibile persone che abbiano un curriculum personale di vita vissuta di tutto rispetto e che diano delle garanzie":  Ma soprattutto per il presidente del Consiglio regionale Filippo Mancuso  "è una questione culturale: la competizione deve essere leale e fatta con equilibro. E poi, darsi la possibilità che si può perdere ma perdere dignitosamente".  

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Di azione civica e sociale per la città e di qualità e rinnovamento ha parlato l'architetto Macrì per poi lasciare la parola al commissario regionale della lega Saccomanno. "La Lega ha in vantaggio: fino ad ora non ha amministrato - ha detto -  ora possiamo rappresentare il nuovo e il cambiamento contro gli schemi passati che sono saltati". Poi, ha parlato di "azioni concrete per migliorare la vita dei cittadini", di "capacità, competenza e libertà: una scommessa che sicuramente porterà  risultati".

 

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