Magna Graecia Film Festival, tutti i premi dell’edizione 2026

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  01 agosto 2026 22:31

 

Vince Tienimi presente di Alberto Palmiero, migliore regia Gioia Mia di Margherita Spampinato, migliore attrice Valeria Golino e miglior attore Francesco Colella

Miglior opera internazionale Un Poeta, miglior documentario Il Pilastro

Colonne d’Oro a Kevin Spacey, Can Yaman, Caterina Murino, Piero Ausilio, Lino Banfi, Rino Barillari, Carl Brave, Marco D’Amore, Isabella Ferrari, Irene Maiorino e Giulia Michelini

Si è conclusa a Soverato, con un grande successo di pubblico,  la ventitreesima edizione del Magna Graecia Film Festival, uno dei principali festival cinematografici del Mezzogiorno e tra le manifestazioni che hanno ospitato il maggior numero di Premi Oscar e protagonisti del cinema internazionale.

Con la Direzione artistica di Gianvito Casadonte, il Festival continua a mantenere al centro della propria missione la scoperta e la valorizzazione delle opere prime e seconde, accompagnando le nuove generazioni di registi e interpreti accanto ai grandi protagonisti del cinema mondiale. La sezione Documentari è stata curata da Antonio Capellupo, mentre quella internazionale da Silvia Bizio, da anni punto di riferimento tra Hollywood e il cinema italiano.

Ambassador di quest’anno è stata l’attrice Fotinì Peluso, le serate sono state condotte da Carolina Di Domenico e Marco Maccarini.

La Giuria del Concorso Italiano Opere Prime e Seconde, composta da Renato De Maria (Presidente), Marco D’Amore, Aurora Giovinazzo e Matteo Oscar Giuggioli ha assegnato i seguenti premi:

MIGLIOR OPERA PRIMA E SECONDA ITALIANA - TIENIMI PRESENTE DI ALBERTO PALMIERO

Motivazione: Nell’opera prima di Alberto Palmiero ci sono la sua mamma ed il suo papà. La città natia, le strade in cui è cresciuto, i suoi amici. I piccoli rituali che connotano la cultura di un popolo, un modo di parlare radicato alla terra, la timidezza tipica di chi, essendo cresciuto nella periferia del mondo, si sente troppo poca cosa per stare al centro dell’attenzione. Poi c’è una strada lunga che porta chissà dove e il coraggio di lasciarsi alle spalle queste piccole e magiche certezze per affrontare il futuro che mai si conosce davvero. Andare via, dire addio. “Tienimi presente” è un film pieno di fragilità e inciampi, non è un film perfetto (vivaddio!) ma è un film sincero, onesto che parla a tutti perché tutti conosciamo i tremori degli esordi, la paura che fanno gli inizi. Nel cinema in questo caso, come nella vita. Nell’amore come nell’amicizia. Il film si sviluppa con tale garbo e timida incertezza da riportare ciascuno di noi al momento cruciale in cui abbiamo imboccato quella strada, speranzosi e d intimoriti, col sorriso tra le lacrime. Proprio come Alberto.

 

MIGLIOR REGIA - GIOIA MIA DI MARGHERITA SPAMPINATO

Motivazione: Margherita Spampinato con GIOIA MIA firma un debutto alla regia folgorante. Con le sue immagini intrise di magia e con il suo ritmo narrativo ipnotico ci trascina in un mondo luminoso fatto di memoria collettiva, dove la luce del sole e la penombra del meriggio disegna personaggi puri che odorano di verità. Una poesia costante che non ci abbandona mai, corre sul filo sottile del rischio e riesce sempre a rimanere in equilibrio perfetto.

 

MIGLIOR ATTORE - FRANCESCO COLELLA per LA GIOIA DI NICOLANGELO GELORMINI

Motivazione: Per aver dato complessità e motivazione a un personaggio capace di atti brutali e vigliacchi e senza la pretesa di farlo, raccontando che il seme del male germoglia sempre in radici comuni.

 

MIGLIOR ATTRICE - VALERIA GOLINO per LA GIOIA DI NICOLANGELO GELORMINI

Motivazione: Per aver dato voce, con straordinaria sensibilità e rigore, a un personaggio di intensa complessità emotiva. Valeria Golino offre un'interpretazione di rara autenticità, capace di trasformare ogni silenzio, ogni sguardo e ogni gesto in un racconto profondo dell'animo umano. Con misura, coraggio e una presenza scenica magnetica, restituisce tutta la fragilità e la forza della sua protagonista, regalando al film un'interpretazione che emoziona e rimane impressa.

 

MENZIONE SPECIALE - SAUL NANNI per LA GIOIA DI NICOLANGELO GELORMINI

Motivazione: Saul Nanni diventa ne La Gioia uomo, donna, animale, figlio. Incanta. Un veleno dolcissimo, un attore che rischia e racconta più di un caso di cronaca, forse una storia d’amore, brutale e trite, senza interpretare un mostro, ma un uomo e i suoi aspetti più bui. Dimostrazione di una classe pronta a fiorire.

 

MIGLIOR SCENEGGIATURA - BREVE STORIA D’AMORE di LUDOVICA RAMPOLDI

Motivazione: Per il riuscito e sorprendente debutto alla regia di Ludovica Rampoldi che costruisce, attraverso una sceneggiatura perfetta, un impianto narrativo complesso eppure fluido. I suoi personaggi si muovono su una rete esistenziale costantemente imprevedibile. Ogni volta che viene raggiunta una verità questa viene smentita da svolte improvvise con cui Ludovica si diverte a ribaltare i punti di vista, sicura del suo plot e dei suoi personaggi disegnati con cura e amore. Le passioni, le malinconie, le contraddizioni, le cose buffe che appartengono alla vita reale qui prendono corpo con intelligenza e morbida accettazione.

 

PREMIO GIUSEPPE PETITTO - AURORA QUATTROCCHI per GIOIA MIA

Motivazione: Con la sua interpretazione in Gioia mia ha regalato al cinema italiano un personaggio intenso, ironico e commovente, dimostrando che i grandi incontri con il successo avvengono quando l’esperienza, la verità e la grazia trovano finalmente il ruolo capace di contenerle. Ad Aurora Quattrocchi un’artista che ha fatto della semplicità una forma di grandezza, dell’ironia uno strumento di verità e della recitazione un meraviglioso atto d’amore.

La Giuria del Concorso Internazionale opere prime e seconde, composta da Caterina Murino (Presidente), Ivan Carlei e Valeria Bilello ha assegnato i seguenti premi:

MIGLIOR OPERA INTERNAZIONALE - UN POETA di SIMON MESA SOTO

Motivazione: Un film di crudo realismo, attraversato da un’ironia sottile e tagliente, nel quale una fotografia intensa ed espressiva utilizza la luce per raccontare il lento declino del protagonista. Con un linguaggio essenziale, rigoroso e privo di manierismi, Simón Mesa Soto demistifica il mito romantico del poeta maledetto, contrapponendo alla liricità dell’arte la miseria e le contraddizioni della vita quotidiana. La sorprendente interpretazione di Ubeimar Ríos, alla sua prima prova da attore, ci consegna un ritratto magnetico, doloroso e profondamente umano del fallimento, della solitudine e dell’ostinata necessità di continuare a credere nella poesia e nell’arte.

La Giuria Documentari composta da Domenico Vacca, Francesco Frangipane (Presidenti) e i ragazzi dell’Associazione Jump (Valeria Battaglia, Teodoro Chiaravalloti, Nicole Lagani, Ginevra Origlia, Nicola Squillace) ha decretato i seguenti premi:

MIGLIOR DOCUMENTARIO - IL PILASTRO di ROBERTO BEANI

Per la capacità di trasformare un racconto particolare, come quello del quartiere Pilastro di Bologna, in una riflessione universale sulle periferie del mondo e sul senso dell’abitare contemporaneo. Un’opera filmica che, con uno sguardo sensibile e originale, va oltre gli stereotipi, offrendo un racconto autentico sul senso di comunità, sull’inclusione e sulla continua ridefinizione del vivere collettivo facendoci scoprire un’incredibile fenomeno sociale e civile che ha completamente ribaltato il rapporto tra spazio urbano, memoria e comunità.

 

MENZIONE SPECIALE: OCEANI DI BARBARA ROSANÒ E VALENTINA PELLEGRINO

Motivazione: Per la sensibilità e l’autenticità con cui racconta una storia di straordinaria forza umana, quella di Manuel Sirianni e della sua famiglia, che invita a interrogarsi sul significato dell’ascolto, dell’inclusione e del diritto di ogni persona a esprimere la propria identità. E ci restituisce con grande intensità la ricchezza di una voce ‘altra’ che chiede semplicemente di essere ascoltata.

Sono stati inoltre assegnati gli Ippocampo d’Oro by Megna a Leonardo Metalli, Manuela Sain, Mariana Lancellotti, Darko Peric, Giulia Bevilacqua, Mariam Battistelli e Fotinì Peluso.

I Premi Fondazione Calabria Film Commission assegnati a Kevin Spacey e Isabella Ferrari sono stati consegnati dal Presidente Anton Giulio Grande

Le Colonne d’Oro realizzate dal Brand GB Spadafora sono andate a Piero Ausilio, Lino Banfi, Rino Barillari, Carl Brave, Marco D’Amore, Isabella Ferrari, Irene Maiorino, Giulia Michelini, Caterina Murino,  Kevin Spacey, Can Yaman, Protezione Civile Calabria e Pasquale Anselmo.