Maida, partono le attività per il centro di ascolto destinato ai più deboli

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Gaetano Faga

L'associazione d’Arma “ANGET Fanfara" Delegazione Regionale Sicilia, con al comando il Tenente Comm. Dott. Gaetano Rocco Faga, presente già da tempo sul territorio , porta avanti il progetto di inclusione sociale con un team di psicologi e assistenti sociali, fortemente voluto dal sindaco Salvatore Paone

  18 febbraio 2022 12:05

di MASSIMO PINNA

Partito il centro di ascolto  a scuola a Maida e Vena di Maida. Il Centro d’ascolto è uno spazio di apertura, di lavoro, di accompagnamento, di sostegno emotivo e psicologico, di tessitura di relazioni. Attraverso l’attenzione ai più deboli, intende promuovere accoglienza, relazioni umane stabili, percorsi d’integrazione, di reinserimento e di promozione delle risorse personali e comunitarie nascoste. 

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L’ascolto non è un momento passivo della comunicazione, non é solo apertura all’altro, ma è atto creativo che instaura una confidenza quale con-fiducia tra ospitante e straniero e/o Soggetto chiunque esso sia. L’ascolto è un sì radicale all’esistenza dell’altro come tale; nell’ascolto le rispettive differenze si contaminano, perdono la loro assolutezza, e quelli che sono limiti all’incontro possono diventare risorse per l’incontro stesso.

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"Quindi ascoltare una persona  - spiega il Tenente Col Gaetano Rocco Faga - non equivale a informarsi su di lui, ma significa aprirsi al racconto che egli fa di sé per giungere a comprendere nuovamente se stessi: così  la Persona non abita tra di noi ma abita con noi. Pertanto quella persona, cessa di essere estraneo o diverso quando noi lo ascoltiamo nella sua irriducibile diversità".

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Così l’associazione d’Arma “ANGET Fanfara" Delegazione Regionale Sicilia, con al comando il Tenente Comm. Dott. Gaetano Rocco Faga, presente già da tempo sul territorio , porta avanti il progetto di inclusione sociale con un team di psicologi e assistenti sociali, fortemente voluto dal sindaco Salvatore Paone e dall’amministrazione comunale di Maida così come anche dal Dirigente scolastico dott. De Vita.

Negli ultimi giorni dopo un incontro con lo stesso Dirigente scolastico, l’Anget è stata elogiata per il lavoro svolto fin ora, anche per  l’esclusiva dell’inserimento della lingua dei segni come inclusione sociale, e come attività scolastica innovativa .

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