Maida, sul Parco Gioghi della villetta di Via Berlinguer serve chiarezza

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  13 marzo 2026 14:35

Come gruppo consiliare Costruiamo il Futuro abbiamo trasmesso alla Procura della Repubblica e alla Guardia di Finanza la documentazione relativa ai lavori della villetta di via Berlinguer.
 
La decisione nasce dall’analisi degli atti amministrativi, dai quali emergono alcune circostanze che riteniamo debbano essere verificate.
 
In particolare, in alcuni documenti ufficiali si trovano riferimenti a comunicazioni e relazioni che risultano datate diversi giorni o addirittura mesi dopo la data del documento stesso. 
In altri casi, invece, un documento richiama eventi collocati addirittura nell’anno successivo.
 
Questi elementi fanno sorgere alcuni interrogativi sulla corretta sequenza temporale e sulla formazione degli atti amministrativi, che riteniamo debbano essere chiariti nelle sedi competenti.
 
Inoltre, sempre dalla verifica degli atti amministrativi, risultano altri elementi e circostanze che meritano di essere verificate: 
 
- nell’affidamento dei lavori non era prevista la revisione dei prezzi 
 
- una variante dichiarava assenza di nuovi prezzi, 
 
successivamente è stato però sottoscritto un verbale di concordamento nuovi prezzi, con modifiche ad alcune voci economiche dell’appalto
 
- era stata avviata una procedura di revoca dei lavori per grave inadempimento 
 
e nonostante ciò, i lavori sono stati successivamente autorizzati a proseguire
 
C’è poi un dato che riteniamo difficile da comprendere.
 
Parliamo di un intervento di modesta entità economica (importo lavori € 77.250,00 compresi gli oneri per la
sicurezza), che avrebbe dovuto essere realizzato in tempi brevi (“60 giorni naturali e consecutivi” come da verbale consegna lavori, cronoprogramma dei lavori e Capitolato Speciale d’Appalto).
 
Eppure oggi, a distanza di quasi due anni dall’affidamento (1 anno e 11 mesi), l’opera non risulta ancora completata.
 
Riteniamo quindi doveroso che i cittadini siano informati sulle ragioni di questo ritardo e sul perché una revoca dei lavori, formalmente comunicata alla ditta appaltatrice, sia stata poi seguita dalla ripresa dell’appalto.
 
A questo punto alcune domande sono inevitabili. 
• Perché un’opera pubblica di modesta entità economica non è ancora completata dopo quasi due anni?
• Per quale motivo, dopo l’avvio della procedura di revoca dei lavori, è stata successivamente consentita la ripresa dell’appalto?
 
• Quali valutazioni hanno portato il Responsabile dell’Area Tecnica, coincidente con il Vicesindaco, a prendere questa decisione?
 
• E quale ruolo ha svolto il Sindaco nell’esercizio delle funzioni di vigilanza su questa vicenda amministrativa?
 
Quando si tratta di opere pubbliche e risorse della collettività, trasparenza e chiarezza non sono una scelta ma un dovere.
 
Noi continueremo a svolgere il nostro ruolo di consiglieri comunali: controllare, chiedere spiegazioni e difendere l’interesse dei cittadini.


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