Malattie invisibili, la Commissione europea risponde a Giovani&Futuro

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  15 gennaio 2026 17:48

Nella giornata di mercoledì 14 gennaio, la Commissione europea ha risposto al Presidente nazionale di Giovani&Futuro, Luca Frescura, in merito al Manifesto per la cura e la diagnosi delle malattie invisibili, trasmesso nei giorni scorsi al Commissario europeo Olivér Várhelyi.

Il documento nasce dalla Conferenza organizzata da Giovani&Futuro a Napoli lo scorso novembre, selezionata nel programma EURegionsweek – Close to You, promosso dalla Commissione europea e dal Comitato europeo delle Regioni. Il Manifesto, contenente le testimonianze e le richieste dei pazienti, include anche una proposta di atto legislativo per la definizione di standard minimi per la cura e la diagnosi delle malattie invisibili, tra cui vulvodinia, adenomiosi, endometriosi e neuropatia del pudendo.

Nella comunicazione inviata dal Gabinetto del Commissario al Presidente Frescura, si evidenzia come lo stesso si sia dimostrato molto interessato, disponendo la trasmissione della documentazione ai servizi competenti della Direzione Generale SANTE, responsabile delle politiche europee in materia di salute. Un passaggio che segna l’ingresso della questione delle malattie invisibili nel percorso istituzionale a livello europeo.

“Quando si lavora con serietà, i risultati arrivano. Quello di oggi non è un segnale simbolico, ma un passaggio rilevante: significa che il tema delle malattie invisibili entra nel circuito istituzionale europeo”, dichiara Luca Frescura, Presidente nazionale di Giovani&Futuro. “Continueremo a lavorare affinché questo si traduca in indirizzi chiari e misure concrete per la cura e la diagnosi di tutti i pazienti che vivono una situazione di invisibilità. Ci vorrà tempo, ma un primo passo è stato compiuto: è la prova che la concretezza apre porte istituzionali. Noi non ci limitiamo a denunciare: portiamo proposte, strumenti e soluzioni, ascoltando chi ogni giorno vive una condizione di difficoltà.

Grazie al Commissario europeo per l’interessamento e grazie alle migliaia di ragazze e ragazzi che credono in Giovani&Futuro, permettendoci di raggiungere risultati che fino a qualche mese fa sembravano inimmaginabili.”

Sul valore sociale e psicologico dell’iniziativa interviene Valentina Maggiore, Consigliera del Direttivo Nazionale di Giovani&Futuro con delega alla salute e al benessere psicologico: “Le malattie invisibili significano anche sofferenza psicologica, isolamento e difficoltà quotidiane. Il nostro impegno è chiaro: percorsi di diagnosi e cura più rapidi, presa in carico completa e attenzione al benessere psicologico. Oggi questo tema, grazie a Giovani&Futuro, è sul tavolo europeo.Continuiamo a lavorare senza sosta: grazie a tutte le persone che hanno creduto in noi e ci hanno affidato la propria storia e le proprie difficoltà.”

A sottolineare l’importanza della risposta europea è anche Sabrina Vitale, Responsabile del Tavolo di lavoro nazionale sulle Malattie Invisibili: “La risposta ricevuta da parte del Commissario europeo rappresenta un messaggio chiaro e significativo: se continueremo a parlare e a sensibilizzare sulle malattie croniche invisibili, il tema acquisirà sempre più rilevanza dal punto di vista nazionale ed europeo. È ora che queste malattie non siano più considerate sconosciute o di serie B e che la politica si attivi concretamente per apportare i cambiamenti che stiamo richiedendo con tanto impegno da tempo. Ringrazio tutte le persone che stanno lavorando al nostro fianco: senza di loro nulla sarebbe stato possibile.”

“Questo è il nostro metodo: contenuti, visione, pressione istituzionale e lavoro sul campo. Ma soprattutto: ascolto”, conclude Giovani&Futuro. L’associazione invita cittadini, pazienti e famiglie a segnalare bisogni e proposte: “Ogni segnalazione, se raccolta e portata nelle sedi giuste, può diventare un’azione concreta, proprio come sta accadendo per il lavoro sulle malattie invisibili". 


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