








La Calabria continua a essere flagellata dal maltempo, e a Marcellinara le piogge intense mettono in luce fragilità strutturali e problemi di sicurezza ormai cronici. Giacomo Scerbo, cittadino residente a Marcellinara, segnala con forza le criticità del territorio e si interroga su una questione centrale: perché le scuole restano aperte nonostante l’allerta meteo arancione, senza considerare il rischio concreto a cui sono esposti docenti e studenti provenienti anche dai comuni limitrofi, costretti a percorrere strade allagate e attraversare torrenti ingrossati.
Secondo Scerbo, le strade del paese versano in condizioni critiche: i tombini, anche nelle piazze principali, non reggono l’acqua, provocando allagamenti e fango, nonostante vengano programmati sporadici eventi di pulizia. In via Manzoni e in via Europa Unita, soprattutto nell’accesso alle case popolari, l’acqua trascina con sé pietrisco, smottamenti e alberi caduti, e persino crepe sull’asfalto rendono la viabilità estremamente insidiosa.
In contrada Mortella, Scerbo ha constatato personalmente la presenza di un albero caduto, segnalato già dalle 7:20 di questa mattina, che però al momento non è stato ancora rimosso, aumentando i rischi per chi transita in zona.
Il cittadino denuncia inoltre l’assenza della Protezione Civile comunale, che dovrebbe presidiare il territorio e coordinare interventi tempestivi in caso di emergenza. Secondo lui, queste criticità derivano da una gestione insufficiente della manutenzione e della sicurezza, aggravata dall’assenza di dialogo con l’amministrazione e dalla mancata valorizzazione del volontariato civico, strumento fondamentale per affrontare eventi meteorologici intensi.
La richiesta di Scerbo è chiara: interventi immediati sul territorio, chiusura delle scuole in situazioni di rischio reale e una gestione della sicurezza che ponga al primo posto la tutela della vita di cittadini e operatori scolastici, affinché ogni pioggia intensa non diventi una minaccia concreta.
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