




di LUIGI STANIZZI
Le piogge copiose, peraltro previste dall'ultima Allerta meteo a Catanzaro, hanno trasformato - come di consueto - via Lucrezia della Valle in una strada navigabile, creando gravi disagi agli automobilisti, ai pedoni, ai residenti e ai commercianti.
Nei momenti di "piena" infatti le auto, sia in discesa che in salita, sono rimaste bloccate; alcuni residenti a piedi non sono riusciti a tornare a casa e diversi negozi sono stati invasi dalle acque. Uno scenario già visto, da fare paura, un film già girato e proiettato tante volte quello di via Lucrezia della Valle, la strada che si trasforma in fiume. Niente di nuovo! Eppure, si potrebbe fare qualcosa per evitare il ripetersi di questa situazione incresciosa, che provoca tanti disagi e, soprattutto, rischi per l'incolumità pubblica.
Per prima cosa, si potrebbero pulire i tombini intasati da erbacce, pietre, terra, rifiuti, in modo da permettere il regolare deflusso dell' acqua. Le grate di ferro sono di fatto otturate e questo aggrava ulteriormente il problema, ingrossando il flusso dell'acqua piovana che si convoglia su via Lucrezia della Valle, anche dalle aree limitrofe. Come da via Assedio 1528, si chiama proprio così. Lo hanno capito bene gli abitanti che negli ultimi allagamenti dei giorni scorsi, in mancanza di interventi da parte delle istituzioni competenti, si sono rimboccati le maniche e hanno cercato di pulire alla meglio le grate, con mezzi di fortuna, per limitare i danni, per fare defluire l'acqua nei tombini e non lasciarla convogliare nel Fiume Lucrezia della Valle.
Ma si tratta di episodi isolati, per non dire disperati, da parte di privati cittadini che comunque non risolvono il problema generale. Ora gli abitanti e i commercianti della zona, che non hanno ancora smesso di asciugare le loro strutture, chiedono: Questi tombini verranno ripuliti? O alle prossime piogge ci ritroviamo punto e a capo? Chi ci risarcisce i danni? Per gli automobilisti, in mancanza di interventi si potrebbero prevedere le barche sostitutive (o gommoni) per solcare il Canal Grande Lucrezia della Valle. Agli abitanti invece stivali lunghi, come a Venezia, per l'acqua alta. Intanto, alcuni negozianti hanno già provveduto a fronteggiare l'acqua alta in via Lucrezia della Valle con le passerelle agli ingressi e "paratie" alla base delle saracinesche, esattamente come a Venezia. Ci mancano solo le gondole!
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