



Non solo una partita, quella in corso al “Ceravolo”, ma un momento di umanità condivisa, un abbraccio collettivo che attraversa gli spalti per raggiungere una città ferita ma mai piegata.
Le curve di Catanzaro e Sampdoria hanno scelto di parlare con il linguaggio più sincero: quello degli striscioni. Un messaggio semplice, diretto, rivolto alla popolazione di Catanzaro colpita dal violento maltempo dei giorni scorsi.
Quando dalla curva ospite si è levato il drappo di solidarietà, lo stadio ha risposto con un lungo, sentito applauso. Un boato carico di rispetto, empatia e vicinanza.
Un gesto che ha dato corpo alle parole dell’U.S. Catanzaro 1929, che in una nota ufficiale ha voluto stringersi idealmente a famiglie, commercianti e aziende duramente colpite, ringraziando i volontari che, fin dalle prime ore dell’emergenza, si sono messi all’opera con coraggio e generosità, soprattutto nel quartiere marinaro. Un esempio concreto di cosa significhi essere comunità.
La società giallorossa ha espresso gratitudine anche ai tifosi delle altre squadre e ai propri Ultras, scesi in campo al fianco dei volontari con senso di appartenenza e responsabilità, in costante contatto con l’Amministrazione comunale. Perché essere squadra vuol dire andare oltre il rettangolo di gioco, trasformando il calcio in strumento di sostegno reale, anche attraverso iniziative dedicate ai commercianti danneggiati.
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