"Manca la tubercolina, servizi veterinari bloccati", l'allarme di Macrì (Copagri)

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  02 aprile 2026 11:53

Lancia l'allarme la Confederazione Produttori Agricoli (Copagri), per il blocco delle prove di profilassi da parte dei servizi veterinari per mancanza tubercolina.  Il presidente provinciale di Reggio Calabria, Vincenzo Lentini, ha scritto all'Asp n. 5, e ad altre autorità locali e regionali competenti, per intervenire con la massima urgenza e risolvere il problema. "Si porta alla vostra attenzione  - precisa Vincenzo Lentini nella missiva urgente - una situazione che sta generando notevoli difficoltà tra moltissimi allevatori della provincia di Reggio Calabria. Ci viene continuamente segnalato, che i servizi veterinari provinciali non stanno procedendo alle consuete prove di profilassi per le aziende bovine, relativamente alla TBC per l'anno 2026, a causa della mancanza di tubercolina per effettuare le necessarie iniezioni ai capi.

"Questa problematica - rimarca l'esponente della Copagri - non solo mette a rischio la qualifica sanitaria di "ufficialmente indenne" per TBC e BRC delle aziende, ma sta anche causando danni economici significativi. Infatti, l'impossibilità di certificare i capi come indenni impedisce la movimentazione degli animali in uscita, bloccando di fatto l'attività di molte imprese agricole". Il presidente provinciale della Confederazione Produttori Agricoli chiede quindi "di valutare, con urgenza, la situazione e di intervenire quanto prima, per risolvere questa inefficienza da parte dei servizi veterinari  provinciali, così da tutelare la salute degli animali e la continuità lavorativa degli allevatori".

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Francesco Macrì

A rimarcare con forza la necessità di intervenire tempestivamente è il presidente regionale della Copagri, Francesco Macrì, che sollecita interventi immediati a tutti gli organismi competenti. "In un momento così complicato per le imprese agricole - mette in rilievo il presidente della Confederazione produttori agricoli della Calabria Francesco Macrì - dagli enti ci aspettiamo la massima disponibilità e il massimo sostegno, e non intralci al  lavoro quotidiano che portano avanti eroicamente gli allevatori, in un territorio così difficile e con livelli di redditi particolarmente bassi. Le complicate congiunture internazionali purtroppo - evidenzia il barone Francesco Macrì - stanno già mettendo a dura prova l'intero comparto, ecco perché ci aspettiamo la massima collaborazione".  


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